Prosciutto e melone

In tavola d’estate non può esserci il prosciutto senza una fetta di melone

Porzioni:
1

Difficoltà: Molto Facile

Preparazione: 5′

Per porzione: 257 kcal

Prosciutto e melone

In tavola d’estate non può esserci il prosciutto senza una fetta di melone

porzioni

Porzioni:
1

tempo

Preparazione:
5′

difficoltà

Difficoltà:
Molto Facile

kcal

Per porzione:
257 kcal

INGREDIENTI E DOSI

Melone:
250 g

Prosciutto:
80 g

I CONSIGLI DELL’ESPERTO

  • Mangia gli affettati con moderazione: andrebbero consumati al massimo una volta alla settimana, prediligendo prosciutto (cotto o crudo) e breasola di buona qualità.
  • Attenzione al colesterolo, al sale e ai grassi contenuti nel prosciutto: ad oggi gli allevamenti e i metodi di trasformazione delle carni si sono adeguati a produrre prodotti meno ricchi di grassi rispetto a un tempo. Ciononostante, il consumo eccessivo di carni processate è associato a un aumento del rischio di tumori soprattutto del colon retto e del diabete tipo 2. Per quanto riguarda il sale, invece, in ogni 100g di prosciutto crudo “dolce” ci sono 6g di sale, pari alla dose giornaliera raccomandata (l’equivalente di un cucchiaino da caffè).
  • Aggiungi verdure e cereali (pane integrale) per rispettare le indicazioni del piatto sano

Il melone è il frutto estivo per eccellenza: ricco di potassio, vitamina C e soprattutto di vitamina A, coprendone un terzo del fabbisogno giornaliero. Questa vitamina è fondamentale per la vista e per il sistema immunitario.

Curiosità: Se non riesci a digerire bene il melone, prova a condirlo con il limone.

Diabete

Valgono le stesse indicazioni della popolazione non diabetica.

Ipercoelsterolemia

Le carni trasformate e processate devono essere limitate in tutta la popolazione generale, ma ancor di più in caso di ipercolesterolemia, poiché più ricche di grassi saturi. Si raccomanda di eliminare almeno il grasso visibile.

Ipertensione

Il contenuto di sale del prosciutto crudo varia da 4 a 6 g di sale per 100g, e le linee guida per la prevenzione dell’ipertensione raccomandano un consumo di sale non superiore a 5 g /die. Questo significa non aggiungere ulteriore sale alla nostra giornata alimentare. La dieta iposodica migliora l’efficacia della terapia farmacologica anti-ipertensiva, quindi può portare a una riduzione della posologia e/o il numero dei farmaci assunti.

Insufficienza renale

Il prosciutto crudo è da limitare fortemente a causa dell’elevato contenuto di sale e fosforo. Nel caso, però, scegliere quello appena affettato e non conservato in vaschetta, oppure sostituirlo con il prosciutto cotto senza polifosfati.

Diabete
Valgono le stesse indicazioni della popolazione non diabetica.

Ipercoelsterolemia
Le carni trasformate e processate devono essere limitate in tutta la popolazione generale, ma ancor di più in caso di ipercolesterolemia, poiché più ricche di grassi saturi. Si raccomanda di eliminare almeno il grasso visibile.

Ipertensione
Il contenuto di sale del prosciutto crudo varia da 4 a 6 g di sale per 100g, e le linee guida per la prevenzione dell’ipertensione raccomandano un consumo di sale non superiore a 5 g /die. Questo significa non aggiungere ulteriore sale alla nostra giornata alimentare. La dieta iposodica migliora l’efficacia della terapia farmacologica anti-ipertensiva, quindi può portare a una riduzione della posologia e/o il numero dei farmaci assunti.

Insufficienza renale
Il prosciutto crudo è da limitare fortemente a causa dell’elevato contenuto di sale e fosforo. Nel caso, però, scegliere quello appena affettato e non conservato in vaschetta, oppure sostituirlo con il prosciutto cotto senza polifosfati.

Fonti:
crea.gov.it
IEO
WCRF
Sale, meglio poco – OMS linee guida SIIA, Società Italiana dell’Ipertensione arteriosa

Anna Menasci
Dietista, specializzata in nutrizione in malattie renali, dialisi e diabete 1-2. Eroga consulenze nutrizionali per patologie, per il dimagrimento e si occupa dell’educazione alimentare di bambini e donne in gravidanza. È Consigliere Commissione d’Albo Dietista Ordine TSRM PSTRP PI-LI-GR.

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