Gli smartwatch come alleati nella battaglia al Parkinson

Tecnologia e innovazione stanno cambiando il modo di diagnosticare precocemente malattie croniche

Gli smartwatch come alleati nella battaglia al Parkinson

Tecnologia e innovazione stanno cambiando il modo di diagnosticare precocemente malattie croniche

La malattia di Parkinson è una patologia neurodegenerativa progressiva che colpisce il sistema nervoso, provocando il deterioramento delle capacità motorie e, in alcuni casi, anche delle funzioni cognitive. I sintomi tipici includono

  • tremori
  • rigidità muscolare
  • lentezza nei movimenti
  • difficoltà nel mantenere l’equilibrio
  • Questa malattia può anche influenzare altre funzioni del corpo, come il sonno e il sistema digestivo. 

Nonostante i sintomi precoci possano manifestarsi anche fino a vent’anni prima che la malattia sia diagnosticata clinicamente, attualmente manca un indicatore biologico oggettivo che consenta uno screening su larga scala della popolazione. Di conseguenza, la diagnosi avviene solitamente quando i sintomi motori tipici diventano evidenti, e a quel punto gran parte dei neuroni responsabili della produzione di dopamina sono già compromessi.

La sfida della diagnosi precoce

Attualmente, le cause esatte del Parkinson non sono completamente comprese, ma si crede che siano il risultato di una combinazione di fattori genetici e ambientali. La diagnosi precoce della malattia è spesso difficile, poiché i sintomi precoci possono essere lievi e sfuggire all’osservazione.

Lo studio

Tuttavia, la ricerca sta cercando nuovi modi per individuare la malattia in uno stadio più precoce, al fine di avviare trattamenti più efficaci e migliorare la qualità di vita dei pazienti. Tra questi, uno studio innovativo condotto dall’Università di Cardiff nel Regno Unito ha aperto nuove prospettive nella diagnosi precoce della malattia di Parkinson. Utilizzando i dati raccolti da oltre 100.000 persone attraverso gli smartwatch e analizzando le informazioni di movimento di queste persone per una sola settimana, il team ha sviluppato un’intelligenza artificiale in grado di individuare precoci anomalie indicative di una futura diagnosi di Parkinson. Questi segnali, sia motori che non motori, spesso sfuggono all’osservazione umana ma possono essere rilevati dagli accelerometri degli smartwatch. 

Ciò che rende questo studio particolarmente promettente è che il modello di diminuzione della mobilità individuato dall’intelligenza artificiale è stato riscontrato fino a sette anni prima della comparsa dei sintomi clinici. Inoltre, è stato osservato un deterioramento della qualità del sonno anche nei soggetti che svilupperanno la malattia in futuro. 

Questi risultati evidenziano il potenziale degli smartwatch nel rilevare anomalie motorie e non motorie indicative di futuri problemi di salute, ma suggerisce anche un cambiamento di paradigma nel monitoraggio clinico e nella gestione delle malattie neurodegenerative. Le tecnologie indossabili non solo possono aiutare a individuare precocemente il Parkinson, ma potrebbero anche rivoluzionare la ricerca medica consentendo la raccolta di dati su larga scala per comprendere meglio le malattie e sviluppare trattamenti più efficaci. Questo esempio dimostra il potere della tecnologia nel fornire soluzioni innovative per migliorare la qualità di vita delle persone fragili e contribuire alla ricerca e alla cura delle malattie.

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