Live for All, verso un futuro di eventi inclusivi

Il primo manifesto per eventi dal vivo accessibili a tutti

Live for All, verso un futuro di eventi inclusivi

Il primo manifesto per eventi dal vivo accessibili a tutti

Il 10 aprile, al Centro Internazionale di Brera a Milano, è stato presentato un manifesto pionieristico che potrebbe cambiare il volto degli eventi dal vivo in Italia. Il comitato per i concerti inclusivi, guidato da Lisa Noja (avvocata e consigliera regionale in Lombardia), insieme a Valentina Tomirotti, che avevamo intervistato su WimedYou in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, Serena Tummino (assistente social media per il Parlamento europeo in Italia) e Riccardo Di Lella (candidato sindaco del Comune di Fenegrò), ha lanciato “Live for All”.

Lisa Noja descrive il manifesto come una risposta alle profonde frustrazioni e alla discriminazione che impediscono alle persone con disabilità di partecipare pienamente agli eventi dal vivo come gli altri, e il trattamento discriminatorio, con posti limitati e visione parziale o assente, non può continuare. La missione di Live for All è semplice ma rivoluzionaria: rendere gli eventi dal vivo accessibili e alla pari per tutti.

Gli obiettivi di Live for All

Il manifesto propone cinque obiettivi chiave per affrontare le principali forme di inaccessibilità agli eventi:

  1. Prenotazioni accessibili: garantire che le prenotazioni e gli acquisti siano possibili attraverso canali comuni e senza discriminazioni nei costi, adattando le tariffe in base alle esigenze di accesso.
  2. Numeri democratici: aumentare il numero di posti accessibili in proporzione alla capacità complessiva dell’evento.
  3. Posti adeguati: assicurare che i posti riservati alle persone con disabilità offrano visibilità e fruibilità ottimali, nel rispetto delle norme di sicurezza.
  4. Fine alle segregazioni: eliminare le aree segregate, consentendo alle persone con disabilità di godere degli eventi insieme ai loro amici, senza essere separate.
  5. Nuovi standard di progettazione: rivisitare i principi di progettazione delle infrastrutture degli eventi secondo i principi dell’accessibilità universale.

Reazioni e adesioni al manifesto

Il manifesto ha già suscitato un forte sostegno da parte di personalità influenti come Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura del Comune di Milano, e Martina Riva, assessore a Sport, Turismo e Politiche giovanili del Comune di Milano, che si impegnano a rendere i concerti e gli eventi più accessibili in vista delle Olimpiadi del 2026.

Lisa Noja sottolinea che Live for All mira a promuovere un dibattito pubblico ampio, coinvolgendo artisti, promoter e istituzioni per effettuare cambiamenti concreti. Il manifesto è aperto all’adesione di privati, associazioni, aziende e artisti che condividono queste istanze.

Live for All rappresenta un passo avanti verso un’esperienza culturale più inclusiva e gratificante per tutti. Questo manifesto non è solo una dichiarazione, ma un impegno per un cambiamento tangibile e duraturo nel panorama degli eventi dal vivo in Italia.

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