Next Age: innovazione e futuro della Silver Economy

Un progetto di accelerazione per startup di un settore in forte crescita

Next Age: innovazione e futuro della Silver Economy

Un progetto di accelerazione per startup di un settore in forte crescita

WimedYou racconta le iniziative di valore e i progetti innovativi come “Next Age”, avviato nel 2022 da CDP Venture Capital – Fondo Acceleratori, il principale fondo di venture capital in Italia e tra i più grandi in Europa, e AC75 Startup Accelerator, l’acceleratore di startup con base ad Ancona che si occupa di investimenti e programmi di accelerazione. Next Age si focalizza sulla Silver Economy, un settore in forte crescita. 

Floriano Bonfigli, coordinatore del programma, condivide le caratteristiche di questo progetto unico:

«Oltre al mero investimento, abbiamo partner corporate e scientifici che ci aiutano a rendere il programma più attrattivo»,

menzionando nomi importanti come Intesa Sanpaolo, Amplifon, l’Ircss Istituto Nazionale di Ricovero e Cura degli Anziani (INRCA), il Silver Economy Network, il UK National Innovation Center for Aging, e SOSV, un fondo di venture capital internazionale che realizza operativamente i 4 mesi di accelerazione. 

«Le attività in carico ad AC75 Startup Accelerator per ciascun programma di accelerazione durano un anno. Si parte dalla ricerca delle migliori startup a livello nazionale ed internazionale e attraverso un rigido percorso di selezione si arriva alle 8/10 startup su cui facciamo un primo investimento, invitandole a partecipare alle nostre attività di accelerazione di quattro mesi, che si svolgono in parte ad Ancona e in parte da remoto. Poi, sulle migliori di ciascun programma, nei mesi ed anni successivi possiamo fare un secondo e terzo investimento di follow-on».

Il programma si posiziona nella fase di early-stage della startup, rivolgendosi a team che stanno già lavorando su un prototipo di soluzione.

«Idealmente, la soluzione, almeno in una sua prima versione deve essere già presente e deve aver ricevuto primi feedback dal mercato. Alcune startup si presentano anche con dei ricavi inziali, a conferma della bontà del problema che stanno risolvendo e dell’attrattività della nostra proposta d’investimento. Il programma vuole avere un taglio internazionale, arrivano da noi moltissime candidature da oltre confine e delle prime 15 startup su cui abbiamo investito, 5 sono le straniere».

Le startup

Il successo delle startup viene misurato in base a due variabili principali: che continuino la crescita dopo il programma e che riescano a raccogliere ulteriori investimenti da altri operatori. 

Un esempio è Roofus, un marketplace dove si incontrano proprietari di animali domestici e chi è disposto ad accoglierli per un periodo limitato, ricevendo per questo il giusto compenso. Questa soluzione è particolarmente apprezzata dalla persona anziana, ne contrasta l’isolamento, migliorando la sua socializzazione e in definitiva il suo benessere psico-fisico.

«Un’altra startup di successo è Point Pressure. Nata a Barcellona, a seguito del nostro programma di accelerazione, ha anche costituito una società in Italia, nella quale ha trasferito la sua Proprietà Intellettuale. Abbiamo aiutato il team ad entrare in contatto con il mercato italiano; in realtà, il loro primo cliente è italiano, uno dei più grandi gruppi di strutture socio-sanitarie del nostro paese.  Il loro dispositivo medico viene in soccorso a persone che soffrono di spasticità agli arti inferiori, potenzialmente facendo a meno della terapia farmacologica a cui sono ora obbligati a sottostare».

Un ulteriore esempio è MindAhead, una startup italo-tedesca che sta sviluppando la prima applicazione terapeutica progettata per individui con deterioramento cognitivo e demenza lieve, è in corso una sperimentazione clinica su 50 pazienti provenienti da 20 diverse strutture sanitarie. Si tratta di un dispositivo medico sviluppato in collaborazione con neurologi e neuropsicologi di fama internazionale, sulla base di metodi clinicamente testati.

Ad oggi, Next Age ha fatto 15 investimenti: 5 in startup straniere e 10 in italiane.

«Il bilancio del progetto è molto positivo. Abbiamo visto un aumento delle candidature, siamo partiti da 200 fino ad arrivare a 400 quest’anno. Il 55% delle startup che fanno richiesta sono straniere, il che dimostra l’attrattività del nostro programma a livello globale».

Guardando al futuro, Floriano e tutto il suo team ha grandi progetti per Next Age.

«L’Italia ha un grande capacità di attrazione di startup verticali sulla Silver Economy dall’Europa e non solo, sarebbe un peccato non sfruttarla. Vorremmo estendere il programma per altri tre anni, migliorando le condizioni di investimento per attrarre anche startup in fasi più avanzate».

Floriano Bonfigli

Coordinatore del Programma Next-Age

www.nextage.io

www.ac75sa.com

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