Un viaggio nel buio

L’iniziativa di sensibilizzazione di Movi e Wimed presso l’Istituto dei Ciechi

Un viaggio nel buio

L’iniziativa di sensibilizzazione di Movi e Wimed presso l’Istituto dei Ciechi

In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, celebrata il 3 dicembre scorso, Wimed e Movi hanno voluto, come ogni anno, ribadire il proprio impegno nella sensibilizzazione dei dipendenti su questo tema, attraverso la possibilità di partecipare ad un’esperienza unica. Infatti, lo scorso 21 febbraio, l’Azienda ha offerto a 16  dipendenti l’opportunità di partecipare alla visita “Dialogo nel buio” presso l’Istituto dei Ciechi di Milano.

Questa mostra è stata ideata nel 1988 a Francoforte dal giornalista Andreas Heinecke per sfatare i pregiudizi sulla vita dei non vedenti, e consiste in un percorso al buio guidato da persone non vedenti. Dopo il successo iniziale, la mostra è stata allestita in diverse città e nel 2002 ha debuttato al Palazzo Reale di Milano, riscuotendo grande interesse con oltre 30.000 visitatori in cinque mesi. Grazie al supporto dell’Istituto dei Ciechi di Milano, la mostra è stata riproposta nel 2005, coinvolgendo 80 persone nell’allestimento, di cui 60 non vedenti.

L’esperienza

Durante l’ora di viaggio nel buio i visitatori hanno attraversato ambientazioni che richiamavano situazioni di vita quotidiana, dialogando con guide non vedenti e svelando, come raccontano alcuni di loro, «un altro modo di vedere». Immergendosi completamente nell’oscurità, hanno infatti avuto l’opportunità di sperimentare la vita senza la vista, affidandosi esclusivamente agli altri sensi.

L’esperienza si è conclusa con un momento di confronto e dialogo nell’oscurità di un bar, descritto dai partecipanti come un’esperienza intensa, unica, emozionante e coinvolgente.

I colleghi di Movi che hanno partecipato all’iniziativa hanno condiviso le loro impressioni, evidenziando come l’esperienza abbia portato una nuova consapevolezza dell’atto di “vedere”. Durante il tempo trascorso nell’oscurità totale, infatti, hanno avuto l’opportunità di riflettere sulla preziosità del senso della vista, che trasmette protezione e sicurezza.

In generale i dipendenti attraverso questa esperienza hanno potuto percepire in prima persona cosa significa muoversi negli ambienti e vivere senza la capacità di vedere. Qual è il sentimento più sentito che è emerso?

«Le cose più semplici e ovvie mi sono sembrate straordinarie. Un’esperienza illuminante che mostra una piccola finestra della vita di persone che hanno una prospettiva del mondo completamente differente»

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