Il percorso dei media sulla disabilità

La strada intrapresa per raggiungere una comunicazione più autentica, condivisa e inclusiva

Il percorso dei media sulla disabilità

La strada intrapresa per raggiungere una comunicazione più autentica, condivisa e inclusiva

L’evoluzione dei canali di comunicazione nel tempo ha sicuramente aperto nuove opportunità per la sensibilizzazione, l’educazione e l’empowerment delle persone con disabilità. I mezzi di informazione tradizionali, quali stampa, televisione e radio, caratterizzati da una distribuzione unidirezionale delle notizie o dei contenuti, con il pubblico che riceve passivamente le informazioni senza avere un ruolo attivo nella loro creazione o discussione, lasciano sempre più spazio ai canali digitali. 

Questo cosa comporta per le persone con disabilità? Una maggiore accessibilità alle informazioni e la possibilità di condividere le proprie esperienze attraverso blog, forum online e social media, contribuendo a una «rappresentazione onesta di questa condizione, che è una tra le molte possibili». È così che Nicola De Franceschi, consulente di Web Marketing di Disabili.com, testata giornalistica on-line specializzata nell’informazione su varie tematiche inerenti la disabilità, definisce il ruolo dei canali di comunicazione.

La forza del web

«Comunicare la disabilità significa portare all’attenzione della società, delle istituzioni e della comunità in generale una rappresentazione del reale che può contribuire a eradicare stigmi e stereotipi. Chi parla di disabilità non si rivolge solo a coloro che a vario titolo sono interessati direttamente al tema, che possono essere le stesse persone con disabilità e i loro familiari, gli operatori sanitari o professionisti, ma anche a individui che non hanno esperienze dirette con la disabilità. Per questo è fondamentale impegnarsi ad abbandonare le narrazioni strappalacrime o di eroismi, che non rappresentano la realtà di coloro che vivono la disabilità».

Un lavoro che sempre più spesso vede anche il coinvolgimento dei diretti interessati, dando loro voce e rappresentando il mezzo attraverso cui veicolano messaggi di diversity & inclusion. In questo modo, le persone con disabilità si trasformano da fruitori “invisibili” delle informazioni a generatori di contenuti, in cui non rientrano solo gli influencer ma anche gli utenti finali che sul web possono condividere feedback e partecipare attivamente offrendo prospettive uniche per contribuire a una rappresentazione più accurata e inclusiva delle esperienze legate alla disabilità.

Le esigenze degli utenti

Nel corso degli anni, però, è cambiata anche la tipologia di informazioni che cerca l’utente. Lo sa bene De Franceschi che dal 1999, anno di fondazione della rivista Disabili.com ha riscontrato un cambiamento radicale delle esigenze dei lettori:

«Siamo partiti con fornire servizi e informazioni utili a quei cittadini alle prese con istituzioni spesso difficili da raggiungere, con informazioni poco accessibili, diritti poco conosciuti. Oggi, però, lo sviluppo di strumenti digitali ha colmato in buona parte queste necessità iniziali. I cittadini sono più informati sui loro diritti, ed enti e istituzioni sono più raggiungibili. Di conseguenza, il nostro ruolo si è spostato e concentrato più in senso stretto sull’aspetto informativo più approfondito, offrendo ad esempio aggiornamenti sulla normativa, approfondimenti e istruzioni pratiche sul come affrontare questioni burocratiche».

Il futuro

A questo punto, quali sono le previsioni per il futuro?

«Il presente che stiamo vivendo ci mostra un futuro nel quale l’informazione è ovunque, sempre presente, immediatamente accessibile in qualsiasi momento. La creazione continua di contenuti, grazie anche a strumenti che permettono a tutti noi di essere content creator, da un lato amplia l’offerta, ma dall’altro moltiplica pericolosamente il rischio e la presenza di fake news. Per l’utente è e sarà sempre più difficile distinguere informazioni verificate e corrette, da contenuti creati da intelligenza artificiale e per attirare click».

Di fronte a questo contesto “liquido”, dove bisogna arrivare per primi a dare la notizia, la verifica delle fonti e gli approfondimenti rimangono centrali nella produzione di informazione e nel futuro continueranno a rappresentare, come e ancor più di oggi, la strategia da seguire.

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Nicola De Franceschi

Consulente di Web Marketing di Disabili.com

www.disabili.com

INCLUSIONE IN PRIMA LINEA

Testata giornalistica on-line focalizzata su tematiche legislative e fiscali, iniziative sull’inserimento lavorativo e scolastico, informazioni sulla salute, sull’accessibilità e il superamento delle barriere architettoniche, sulle tecnologie per la mobilità, sulle vacanze accessibili e sport paralimpico.

Testata giornalistica con un team composto da giornalisti, medici, esperti fiscali, grafici e videomaker che diffondono informazioni attraverso articoli, interviste e video, abbandonando l’approccio pietistico e parlando della disabilità concentrandosi sulle persone.

Testata giornalistica on-line fondata dal giornalista Franco Bomprezzi della Federazione italiana per il superamento dell’handicap, l’organizzazione ombrello che raggruppa le più rappresentative associazioni di persone con disabilità e dei loro familiari.

Il nuovo brand all digital di Mondadori Media, 100% inclusivo, che promuove la libera espressione della personalità, come sottolineato anche dal claim “Be WOMderful, be yourself”: si rivolge a una community di persone attente ai valori di parità di genere, accettazione di sé e sostenibilità.

Il blog del Corriere della Sera che denuncia una condizione “invisibile” nella quale troppo spesso vive chi ha a che fare con una disabilità: parla del tema in modo più chiaro e sereno possibile per mettere le persone con disabilità in condizione di vivere e confrontarsi alla pari.

Progetto editoriale innovativo e colorato dedicato ai temi della diversità, dell’inclusione e della coesione. È uno spazio digitale attivo e multiforme, web, social, video e audio, curato dai giornalisti di Editoriale Nazionale con le sinergie di tre testate storiche: La Nazione, Il Resto del Carlino, Il Giorno.

Il progetto etico intrapreso dal 2012 per dare voce e visibilità al mondo della disabilità; è il blog dove è possibile trovare news, approfondimenti, recensioni e testimonianze, ma è anche un sistema semplice e funzionale dove cercare ausili e novità tecnologiche del settore.

Sistema informativo a tutto campo sulle complesse tematiche legislative connesse al mondo della disabilità curato dal Centro Studi Giuridici di FISH, la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, composto da esperti di alcune delle Associazioni aderenti alla Federazione.

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