La disabilità nei film

Come il mondo del cinema e dell’intrattenimento rappresenta la disabilità?

La disabilità nei film

Come il mondo del cinema e dell’intrattenimento rappresenta la disabilità?

La rappresentazione delle minoranze e della diversità è sempre più un tema promosso dal mondo del cinema e dell’intrattenimento. Perché? Da un lato c’è la volontà del settore di diventare sempre più inclusivo e dall’altra un interesse economico.

Le persone con disabilità, infatti, rappresentano una delle minoranze più numerose al mondo e corrispondono a 1,2 miliardi della popolazione mondiale. In America, inoltre, rappresentano il terzo mercato più grande dopo i Baby Boomers e il mercato maturo. Il Nieslen Research valuta la disabilità come un segmento da 1 miliardo di dollari, ma il valore arriva a 1 trilione di dollari se si considerano anche le loro famiglie, amici e colleghi.

In che modo, però, viene rappresentata la disabilità nel cinema? Il rapporto di “The Media, Diversity, & Social Change (MDSC) Initiative” del 2015 si basa sui 100 film di maggior successo in quell’anno negli USA. Ecco che cosa è emerso: 

  • Gli attori che convivono con una disabilità rappresentano solo il 2,4% di tutti i personaggi, considerando sia chi recita un copione sia chi fa da comparsa;
  • In 45 film su 100 non è prevista la presenza di un attore con disabilità che recita un copione;
  • Nel 61% dei casi è stata rappresentata una disabilità fisica, nel 37,1% una disabilità mentale o cognitiva, e nel 18,1% una disabilità comunicativa;
  • La disabilità viene raccontata in primis nei film d’azione/avventura (33.3%) seguiti da commedie (24.8%) e drammi (19%).  Solo il 2% di tutti i personaggi con disabilità sono apparsi in film d’animazione;
  • In soli 10 film su 100 la persona con disabilità era la protagonista o co-protagonista, mentre la maggior parte interpretavano ruoli di supporto (54,3%) o irrilevanti (32,4%);
  • Tra gli interpreti con disabilità solo il 19% era costituito da donne mentre l’81% da uomini.

Numeri ancora troppo bassi che ci portano a dire che il percorso di sensibilizzazione su queste tematiche è ancora lungo e deve essere rivolto per lo più a giornalisti, registi e produttori. Sicuramente la guida ‘Hollywood Disability Toolkit’ è un ottimo punto di partenza per aiutare i professionisti dell’intrattenimento a rappresentare nel modo corretto le persone con disabilità

Si tratta di un progetto realizzato da Respectability, un’organizzazione americana che da anni porta avanti una battaglia per combattere lo stigma e offrire nuove opportunità a chi convive con una disabilità.

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