Sindrome di down: verso una piena inclusione

Quali sono le iniziative organizzate il 21 marzo per celebrare la Giornata mondiale della Sindrome di Down?

Sindrome di down: verso una piena inclusione

Quali sono le iniziative organizzate il 21 marzo per celebrare la Giornata mondiale della Sindrome di Down?

È dal 19 dicembre 2011 che l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 21 marzo Giornata mondiale della sindrome di Down. La scelta della data, però, non è stata casuale. Il 21 marzo è infatti il 21° giorno del 3° mese e questo indica l’unicità della triplicazione (trisomia) del 21° cromosoma che causa la sindrome di Down. 

Per quest’anno il tema scelto è “With Us Not For Us – Insieme a Noi, Non Al Posto Nostro” per far comprendere come l’approccio alla disabilità deve basarsi sui diritti umani e non sul modello obsoleto di carità e beneficienza. La persona con disabilità, infatti, ha il diritto di essere trattata in modo equo e di avere le stesse opportunità di tutti gli altri. 

Un messaggio profondo e che vuole spingere la società a passare da lavorare “per loro” a lavorare “con loro” per migliorare le vite delle persone con sindrome di Down, favorendo così anche la loro piena partecipazione. Per l’occasione, l’Associazione Italiana Persone Down ha organizzato Flashmob in tutta Italia con la collaborazione di Lillo, che ha realizzato un tutorial insieme a Francesco Sisti, un giovane ragazzo con Sindrome di Down.

Sulla stessa linea è la campagna internazionale 2023 di CoorDown – Coordinamento nazionale associazioni delle persone con sindrome di Down – dal titolo “Ridiculos excuses not to be inclusive – Scuse ridicole per non essere inclusivi”, per affermare il diritto alla piena partecipazione alla vita sociale e all’inclusione delle persone con disabilità intellettiva, libere da ogni forma di discriminazione e abilismo.

La campagna è stata lanciata in anteprima sul profilo TikTok @CoorDown con un video che riassume le scuse più ridicole, ma allo stesso tempo amare, che le persone con sindrome di Down e le loro famiglie si sono sentite dire per essere escluse da istruzione, sport, lavoro e altre opportunità.

Come ogni anno, quindi, l’obiettivo della Giornata mondiale è sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema coinvolgendo gli Stati membri, le organizzazioni pertinenti del sistema delle Nazioni Unite e altre organizzazioni internazionali, nonché la società civile, comprese le organizzazioni non governative organizzazioni e il settore privato. 

Un aspetto fondamentale visto che secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità l’incidenza stimata della Sindrome di Down è compresa tra 1 su 1.000 e 1 su 1.100 nati in tutto il mondo. Ogni anno nascono circa da 3.000 a 5.000 bambini con questo disturbo cromosomico, in Italia 1 bambino ogni 1.200 nati. La stima è di circa 500 nascite all’anno per un totale quindi di 38.000 persone nel nostro Paese.

In questo contesto, WimedYou crede molto nell’importanza e nella forza di ogni campagna di comunicazione volta a favorire una società sempre più aperta e inclusiva. Queste però rappresentano solo l’apice di un lavoro e impegno costante per favorire il riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità.

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