Bere molta acqua fa dimagrire

Bere molta acqua fa dimagrire

Spesso abbiamo sentito dire questa frase, che risulta totalmente infondata poiché bere troppa acqua, così come berne troppo poca, è nocivo per la salute. Un eccessivo consumo di acqua comporta una maggior diluizione di quegli elettroliti che regolano i liquidi intra ed extracellulari, ossia il sodio e il potassio. I sintomi di un’eccessiva idratazione sono:

  • voglia di cibi salati;
  • fatica;
  • debolezza muscolare;
  • aumento del volume urinario;
  • debolezza muscolare;
  • formicolii;
  • perdita di sensibilità muscolare;
  • confusione mentale.

A questi si aggiungono una serie di problemi legati al corretto funzionamento degli organi: tra questi rientrano un’eccessiva sudorazione, problemi di insonnia perché l’acqua in quantità eccessive agisce in maniera negativa sull’ormone che regola l’attività dei nostri reni mentre dormiamo. Non solo. Il sistema cerebrale fa fatica a controllare la gestione dei liquidi all’interno del nostro organismo, mentre Il cuore potrebbe dover pompare sangue troppo diluito, con conseguenti problemi cardiologici. 

La Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) mette a disposizione i valori di riferimento per un’assunzione giornaliera adeguata di acqua, in condizioni di temperatura ambientale temperata e moderati livelli di attività fisica. Tali valori includono oltre all’acqua potabile, anche quella contenuta nelle bevande di ogni genere e negli alimenti (clicca qui per vedere la tabella).

Attenzione: chi soffre di calcolosi renale ha un fabbisogno idrico maggiore, per cui nella pratica clinica si consiglia di bere acqua sufficiente a produrre 2 litri di urina al giorno.

Il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA) mette a disposizione delle linee guida da seguire per non eccedere con l’assunzione di acqua:

  • Asseconda sempre il senso di sete e anzi tenta di anticiparlo, bevendo a sufficienza, mediamente 1.5-2 litri di acqua al giorno (almeno 6-8 bicchieri) anche tra i pasti. Ricorda inoltre che i bambini e gli anziani sono maggiormente esposti a rischio di disidratazione rispetto agli adulti.
  • Bevi frequentemente e in piccole quantità. Bevi lentamente, soprattutto se l’acqua è molto fredda: infatti un brusco abbassamento della temperatura dello stomaco può creare le condizioni per pericolose congestioni.
  • Le persone anziane devono abituarsi a bere frequentemente nell’arco della giornata, durante e al di fuori dei pasti, anche quando non avvertono lo stimolo della sete.
  • L’equilibrio idrico deve essere mantenuto bevendo essenzialmente acqua, tanto quella del rubinetto quanto quella imbottigliata, entrambe sicure e controllate. Ricorda che bevande diverse (come aranciate, bibite di tipo cola, succhi di frutta, caffè, tè) oltre a fornire acqua apportano anche altre sostanze che danno calorie (ad esempio zuccheri) o che sono farmacologicamente attive (ad esempio caffeina). Queste bevande vanno usate di rado
  • È sbagliato evitare di bere per il timore di sudare eccessivamente (sudare è fondamentale per regolare la temperatura corporea e se si suda significa che è necessario) o di ingrassare (l’acqua non apporta calorie).
  • Durante e dopo l’attività fisica è opportuno bere per reintegrare prontamente e tempestivamente le perdite dovute alla sudorazione, ricorrendo prevalentemente all’acqua.
  • In determinate condizioni patologiche che provocano una maggiore perdita di acqua (ad esempio gli stati febbrili o ripetuti episodi di vomito e/o diarrea), l’acqua perduta deve essere reintegrata adeguatamente e tempestivamente.
  • Se scegliamo acqua in bottiglia, ricordiamoci di conservare le confezioni sempre al riparo dalla luce e da fonti di calore. Una volta aperta, la bottiglia va richiusa con cura per mantenere le caratteristiche originarie dell’acqua.

Anna Menasci
Dietista, specializzata in nutrizione in malattie renali, dialisi e diabete 1-2. Eroga consulenze nutrizionali per patologie, per il dimagrimento e si occupa dell’educazione alimentare di bambini e donne in gravidanza. È Consigliere Commissione d’Albo Dietista Ordine TSRM PSTRP PI-LI-GR.

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