Sindrome Metabolica: come prevenirla?

La migliore soluzione per evitare la Sindrome Metabolica è la prevenzione step-by-step

Sindrome Metabolica: come prevenirla?

La migliore soluzione per evitare la Sindrome Metabolica è la prevenzione step-by-step

La Sindrome Metabolica è una condizione in cui concorrono sia fattori genetici che fattori modificabili come un’alimentazione scorretta e una scarsa attività fisica. Prima era chiamata anche “malattia del benessere” mentre adesso prende il nome di Sindrome da insulino resistenza. Perché?

Le cellule diventano resistenti all’azione dell’insulina, l’ormone prodotto dal pancreas che veicola dentro di esse il glucosio; questa resistenza fa sì che il glucosio anziché essere utilizzato a scopo energetico, rimanga nel circolo ematico. A lungo andare, quindi, aumenta il rischio di diabete. La diagnosi di Sindrome Metabolica si ha quando coesistono almeno 3 di questi 5 fattori di rischio:

  • Circonferenza vita: (>102 cm uomo o >88 cm donna)
  • Pressione arteriosa: (pressione sistolica ≥ 130 mmHg e diastolica ≥ 85 mmHg)
  • Colesterolo Hdl: (<40 mg/dl uomo o 50 mg/dl donna)
  • Trigliceridemia: (>150 mg/dl)
  • Glicemia: (>110 mg/dl)

È possibile prevenire e migliorare la sindrome metabolica attraverso il cambiamento dello stile di vita, così da ridurre il rischio di terapie farmacologiche.

Infatti, il Comitato di redazione delle Linee Guida sul Rischio Metabolico ritiene che i medici di medicina generale, endocrinologi, geriatri e cardiologi dovrebbero, prima di tutto, avviare discussioni sull’importanza di adottare uno stile di vita sano con tutti gli individui a rischio metabolico. Questo può tradursi, ad esempio, nell’incoraggiare le persone a partecipare a programmi guidati da professionisti della salute formati che supportano l’adozione di stili di vita sani, compresa la dieta e l’attività fisica, mirando a una perdita di peso moderata, ma sostenuta.

Tutto ciò non significa un cambio repentino delle proprie abitudini alimentari o diete troppo restrittive. Il miglioramento del proprio stile di vita dev’essere fatto in piccoli step o attraverso obiettivi settimanali così da abituarsi alla nuova quotidianità.

Per quanto riguarda l’alimentazione, infatti, il consiglio per prevenire o migliorare la Sindrome Metabolica è quello di seguire la Dieta Mediterranea.

Tra gli alimenti da moderare ci sono quindi:

  • Cibo confezionato o processato perchè spesso ricchi di sale o zuccheri
  • Zuccheri in eccesso
  • Sale
  • Affettati, formaggi e carni processate, ricchi di grassi saturi
  • Alcool

Sono invece promossi:

  • Cereali integrali, ricchi di fibre
  • Pesce azzurro, grazie alla presenza di Omega3
  • Legumi, per le proteine vegetali prive di grassi saturi
  • Frutta secca, perché contiene gli acidi grassi insaturi
  • Verdure, ricche di fibre

Di pari passo alla corretta alimentazione, si deve sconfiggere la sedentarietà: l’ideale sarebbe fare 30 minuti di movimento al giorno con l’obiettivo di perdere almeno il 5-10% del peso corporeo in 1 anno. Il dimagrimento è favorito anche da una riduzione dell’apporto calorico, utile per migliorare il profilo glicemico, pressorio e ridurre il grasso viscerale-addominale. Anche qui, però, l’approccio dev’essere sempre graduale, soprattutto se si è in una condizione di completa sedentarietà: piccoli passi con l’obiettivo di un miglioramento lento, ma costante.

Attenzione: la Sindrome Metabolica non dà sintomi veri e propri, per cui l’Endocrine Society raccomanda di effettuare uno screening metabolico completo per le persone di età compresa tra i 40 e i 75 anni. Così facendo, si possono monitorare i 5 fattori sopra citati e fare una valutazione del rischio cardiovascolare per i futuri 5/10 anni.

In generale è sempre bene sottoporsi a controlli annuali specifici; in particolare, le donne che sono affette da Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS) o che in gravidanza hanno avuto diagnosi di Diabete Gestazionale devono fare particolare attenzione perché sono più a rischio.

Anna Menasci
Dietista, specializzata in nutrizione nelle malattie renali, dialisi e diabete 1-2. Eroga consulenze nutrizionali per il dimagrimento e si occupa dell’educazione alimentare di bambini e donne in gravidanza. È Consigliere Commissione d’Albo Dietista Ordine TSRM PSTRP PI-LI-GR.

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