Intervista a Antonella Petroni

Intervista a Antonella Petroni

1. Partiamo dall’inizio: come sei entrata nel team Wimed?

Ho accettato una sfida 14 anni fa: mi occupavo di un altro tipo di prodotto (scarpe e calze ortopediche) e, entrare in Wimed, per me avrebbe significato cambiare completamente mercato anche se ero già riuscita a costruirmi una buona rete di clienti.
Sono stata presentata al team commerciale dal collega agente del Lazio che c’era al tempo e, grazie al costante supporto di Francesco Barbieri, sono riuscita a imparare tanto e a inserirmi gradualmente in questo settore.

2. Quando hai iniziato, eri una delle poche donne agenti in questo settore. Come hai vissuto i tuoi primi momenti lavorativi?

Quando ho cominciato avevo appena vent’anni e la difficoltà maggiore era essere ritenuta credibile: all’epoca il settore medicale era principalmente maschile, e in più i rappresentanti erano tutti più grandi di me.
Ho cominciato passo a passo e sono riuscita a farmi conoscere e apprezzare dai clienti, molti dei quali mi hanno anche aiutata durante i miei primi periodi da agente.

3. Come si presenta il Lazio a livello commerciale?

Quando sono arrivata io, Roma e il Lazio, erano zone molto difficili, ma con grande potenziale di fatturato inespresso. Con qualche sforzo siamo riusciti a raggiungere risultati importanti, soprattutto prima dell’inizio della pandemia.

4. Quali sono i punti di forza di Wimed sul mercato?

Wimed ha un’ottima qualità di prodotti che è sicuramente un grande vantaggio, anche durante il periodo della pandemia l’azienda è riuscita a rispondere bene al mercato riuscendo comunque a mantenere competitività.
Anche la costante presenza e l’attenzione al cliente, qualsiasi cosa succeda, sono due fattori che vengono sempre riconosciuti e che fanno la differenza nel lavoro di ogni giorno.

5. Quali sono gli aspetti che apprezzi di più del tuo lavoro di agente?

Già da studentessa, avevo le idee chiare: non volevo un lavoro alienante in ufficio, ma desideravo un impiego che mi portasse a stare in contatto con le persone.
Alcuni di loro con cui collaboro da anni saranno anche stufi di vedermi tutti i giorni!

6. Cosa fa, secondo te, la differenza nel lavoro di un agente?

Se sono riuscita ad arrivare dove sono oggi, è grazie alla capacità di seguire costantemente il cliente in ogni sua richiesta.
Se da un lato ho sempre dato tanto ai clienti (e continuo a farlo!), dall’altro ho imparato anche a pretendere, non a livello commerciale, ma a livello umano e lavorativo in primis il rispetto, ricercando sempre un confronto alla pari tra la mia figura e la loro.

7. Qual è il tuo rapporto con i clienti?

Ormai è un rapporto amichevole in cui abbiamo abbattuto ogni barriera di formalità: cerco sempre di costruire un rapporto di sintonia ed empatia anche con i nuovi clienti. In alcuni casi dal legame professionale si diventa amici e confidenti, a volte è capitato anche che sia stata io per prima a voler interrompere un rapporto che non era basato sul rispetto reciproco.

Antonella Petroni

Come ti descriveresti?

Sono una persona disponibile, umile, che si adatta facilmente e che crede molto nel rispetto.
Sono valori che cerco sempre di trasmettere sia nella mia vita privata che in quella professionale.

COSA TI PIACE DI PIÙ DELLA TUA REGIONE?

Roma per me è una regione a sé stante che ti offre tantissimo a livello artistico e non.
Il mio lavoro mi ha portato spesso ad essere con la valigia in mano, ma quando torno a Roma, nonostante tutti i problemi a livello cittadino ormai noti, mi sento sempre bene e non sarei pronta ad andarmene.

Come vedi il mercato degli ausili nei prossimi anni?

Per quanto l’online e i vari e-commerce di ausili abbiano iniziato ad espandersi, penso che il mercato difficilmente diventerà totalmente digitale perché gli utenti avranno sempre bisogno di consulenza e consigli, soprattutto per prodotti personalizzati o su misura.

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