Intervista a Carlo Rossi

Intervista a Carlo Rossi

1. QUAL È LA TUA STORIA CON WIMED?

La mia storia con Wimed è una storia di famiglia. Prima di me lavorava per Wimed mia sorella, io sono subentrato a lei perché ero l’agente di OSD e quando alcuni prodotti sono stati acquisiti da Wimed, sono diventato agente Wimed. Calcolando anche il periodo di lavoro di mia sorella, lavoriamo per Wimed da più di 20 anni.

2. QUALI SONO I PUNTI DI FORZA DI WIMED SUL MERCATO?

Sicuramente i punti di forza risiedono nel livello qualitativo dei prodotti e nelle capacità dell’azienda a livello organizzativo che dà una marcia in più. Il fatto che Wimed fa parte di un gruppo che già lavora negli ospedali la pone già su un livello leggermente più alto rispetto ai competitor. Certo, un’azienda più grossa e più strutturata è forse meno flessibile, ma ci sono grandi vantaggi come un’attenzione al marketing, al customer care ecc, alla cura del cliente.

3. COME SI STA EVOLVENDO IL MERCATO DELLE ORTOPEDIE E SANITARIE?

Il mercato è cambiato in questi anni, ma il nostro è un settore abbastanza protetto e va in continuità nel tempo, considerando anche l’aumento dell’età della popolazione. Sicuramente quello delle ortopedie e sanitarie è un mercato meno influenzabile da fattori esterni, fortunatamente non distribuiamo sneakers per ragazzi che da un anno all’altro possono non vendere più, ma prodotti per cui servono affidabilità e competenza.

4. QUALI SONO GLI ASPETTI CHE APPREZZI DI PIÙ DEL TUO LAVORO DI AGENTE?

Sicuramente il fatto che sei autonomo e ti puoi gestire il lavoro e il rapporto col cliente: scegliere la programmazione della settimana, cosa e quando presentare ad un cliente, che prodotto selezionare per farlo conoscere. Questi sono sicuramente gli aspetti più motivanti del lavoro di agente.

5. COSA FA, SECONDO TE, LA DIFFERENZA NEL LAVORO DI UN AGENTE?

L’agente deve essere quello che risolve i problemi, il cliente si affida alla tua figura per tutto quello che può succedere durante la giornata: dal prezzo, all’assistenza sui prodotti, a intoppi amministrativi. La differenza si fa così e mostrandosi disponibili, vicini al cliente con azioni concrete come rispondere sempre al telefono e in maniera rapida, spiegando le caratteristiche di un prodotto con competenza: sono tutte cose molte apprezzate che cambiano i rapporti nel lavoro. Tutto il resto lo fa l’empatia, la relazione con la persona con cui poi ti soffermi a parlare di bicicletta o di calcio.

6. QUAL È IL TUO RAPPORTO CON I CLIENTI?

Penso di aver costruito qualcosa in trent’anni di lavoro, altrimenti i clienti non mi vorrebbero più ricevere! Con qualcuno ovviamente ci sono rapporti migliori, con alcuni più difficoltosi e a volte può capitare l’errore, anche se in buona fede. C’è da dire però che il cliente ligure è duro da scalfire, ci metti più tempo per entrare in buoni rapporti, ma dura nel tempo.

Carlo Rossi

Come ti descriveresti?

Sportivo, caparbio. Una volta un mio collega di giunta mi ha detto che ero bonario e mi piace questo aggettivo, trovo mi si addica.

COSA TI PIACE DI PIÙ DELLA TUA REGIONE?

La mia regione è difficile, chiusa tra monti e mare, i miei conterranei sono persone un po’ chiuse, ma basta conoscerli meglio. E poi, ieri sera c’era un tramonto sul mare che è impagabile: spesso quando torno a casa esco al casello prima per potermi godere la vista del mare sin dalla strada.

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