I benefici delle relazioni familiari negli anziani

I nipoti come chiave per una vita prolungata e soluzione all’esclusione sociale

I benefici delle relazioni familiari negli anziani

I nipoti come chiave per una vita prolungata e soluzione all’esclusione sociale

Un’indagine condotta dall’Università di Glasgow ha rivelato un legame significativo tra le relazioni familiari degli anziani e la loro salute, dimostrando che la presenza dei nipoti può contribuire alla longevità. Gli scienziati hanno indagato un vasto campione di 458.000 persone di età compresa tra i 50 e i 70 anni, seguite per tredici anni al fine di valutare l’impatto delle loro relazioni sociali sulla loro sopravvivenza.

I benefici delle relazioni familiari

I risultati sono sorprendenti: coloro che ricevevano visite da parte di persone care almeno una volta al mese avevano il 39% in meno di probabilità di morire durante il periodo di studio rispetto a coloro che vivevano in solitudine. Questo fenomeno è stato attribuito all’invecchiamento attivo favorito dal regolare contatto con gli altri, nonché alla maggiore propensione a cercare assistenza sanitaria grazie al supporto dei propri cari.

Implicazioni dell’isolamento sociale

Al contrario, l’isolamento sociale rappresenta un grave rischio per la salute degli anziani, soprattutto durante i mesi estivi. Uno studio condotto dalla Comunità di Sant’Egidio e dall’Università di Tor Vergata ha evidenziato che la combinazione di caldo e isolamento sociale rende gli anziani particolarmente vulnerabili durante l’estate. Questo fenomeno mette in luce la necessità di creare interventi mirati per contrastare l’isolamento sociale e una rete di protezione sociale che coinvolga gli anziani e coloro che li assistono.

Il programma “Viva gli Anziani”

La Comunità di Sant’Egidio porta avanti il programma “Viva gli Anziani” dal 2004, attivo in 11 città italiane e in 2 città all’estero, con l’obiettivo di creare una rete di volontari e operatori sanitari e sociali nei quartieri dove domiciliano gli over 80. Questa rete interviene a sostegno degli anziani per contrastare gli effetti negativi delle ondate di calore e dell’isolamento sociale, e grazie ad essa il programma ha ottenuto successi significativi, come:

  • riduzione della mortalità
  • miglioramento della qualità della vita
  • diminuzione del ricorso all’ospedalizzazione e all’istituzionalizzazione 

Inoltre, durante emergenze come le ondate di calore estive, il programma collabora con il Ministero della Salute per monitorare le condizioni meteorologiche e attivare protocolli di emergenza tempestivi. 

Il coinvolgimento dei nipoti nelle relazioni familiari da un lato, e programmi come “Viva gli Anziani” dall’altro, rappresentano degli elementi cruciali nel promuovere la salute e il benessere degli anziani.

Adele Fabrizi

Psicologa e Psicoterapeuta, da circa 30 anni si occupa di sessuologia come didatta e supervisore della Scuola di Formazione in Sessuologia Clinica dell’ISC (Istituto di Sessuologia Clinica). Membro del Comitato Direttivo della FISS (Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica). Autrice di molti contributi scientifici nell’area della sessuologia, pubblicati in volumi e su riviste scientifiche italiane e internazionali.

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