Sport invernali in terza età: la guida

Ecco i tre sport invernali che sono accessibili anche in terza età

Sport invernali in terza età: la guida

Ecco i tre sport invernali che sono accessibili anche in terza età

La pratica di sport invernali nella terza età non solo offre opportunità di esercizio fisico, ma contribuisce positivamente al benessere mentale e sociale degli anziani. Questo perché tendenzialmente le attività invernali si praticano in gruppo e a diretto contatto con la natura, con la possibilità di godersi la bellezza del paesaggio di montagna.

In questo articolo, WimedYou presenterà alcuni sport invernali adatti alla terza età, evidenziando i benefici per la salute e fornendo consigli pratici per coloro che desiderano avventurarsi sulla neve. 

Attenzione: prima di intraprendere qualsiasi sport invernale è sempre consigliabile consultare un medico per assicurarsi che l’attività scelta sia sicura e adatta al proprio stato di salute.

1. Sci di fondo

Lo sci di fondo è molto salutare per il sistema cardiovascolare, allena tutte le grandi parti del corpo, tonificando il tono muscolare di gambe, glutei, braccia, collo, schiena ed è un toccasana per le articolazioni e per un’ossigenazione muscolare e polmonare ottimale

Lo sci di fondo è uno sport a elevata componente aerobica e, quindi, non comporta un grosso impegno cardiovascolare. Tuttavia, esso richiede un’attività fisica preparatoria continuativa nell’arco dell’anno, che consiste nel correre, andare in bicicletta o nuotare per almeno 4 ore complessive alla settimana. L’obiettivo dell’allenamento di base è quello di preparare l’organismo a reggere uno sforzo prolungato in termini di fiato e forza muscolare.

Esistono due tecniche di sci di fondo, ma per le persone anziane e i principianti è sempre meglio optare per lo stile classico, ovvero il passo diagonale, che assomiglia molto alla camminata: il braccio sinistro con il bastoncino da sci di fondo avanza, contemporaneamente il piede destro spinge da terra e la gamba sinistra inizia a scivolare e così via.

2. Winter Nordic Walking

Il Winter Nordic Walking è uno degli sport di resistenza più completi e facili da imparare: consiste in una camminata con specifici bastoncini che vengono usati in modo funzionale per “spingere” e non come semplice appoggio. Il principio di questa disciplina è quello di ottenere un lavoro attivo di gambe, braccia e spalle al fine di avere una serie di benefici a livello fisico e mentale.

Il movimento del Nordic Walking favorisce la coordinazione, migliora la mobilità e le prestazioni del sistema cardiovascolare e aiuta a ridurre il peso corporeo senza sovraccaricare le articolazioni. Si tratta di uno sport semplice e sicuro, visto che non prevede impatti violenti e ripetuti tipici della corsa e viene praticato solo su percorsi innevati battuti.

La versione “invernale” del Nordic Walking prevede anche l’utilizzo di una specifica attrezzatura tecnica: oltre ai bastoncini regolabili è opportuno usare dei ramponcini da neve per avere una miglior aderenza al terreno.

3. Escursionismo

È il più semplice tra gli sport invernali in montagna perché consente di adattare il ritmo della camminata e la tipologia di percorso in base all’esigenze della persona. I movimenti leggeri e naturali della passeggiata permettono di tonificare e rinforzare la muscolatura delle gambe, ridurre lo stress e favorire la circolazione sanguigna e la produzione di liquido sinoviale. Quest’ultimo ha un’importantissima azione lubrificante che rende i movimenti più fluidi e protegge le articolazioni dall’usura.

È fondamentale scegliere salite non troppo ripide, adatte alle specifiche capacità, e assicurarsi di non soffrire di vertigini. Per alleggerire ulteriormente il carico sulle articolazioni inferiori, si può optare per le racchette da neve da attaccare sotto gli scarponi o per dei bastoncini da trekking come supporto.

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