Wimed vola in Cina

Il tanto atteso ritorno di Wimed in Cina tra fiera CMEF, novità di prodotto e visite alle aziende fornitrici locali

Wimed vola in Cina

Il tanto atteso ritorno di Wimed in Cina tra fiera CMEF, novità di prodotto e visite alle aziende fornitrici locali

Dopo il ritorno in fiera in Italia ed Europa, non poteva mancare la presenza del team Wimed a CMEF – China International Medical Equipment Fair, una delle più importanti fiere del settore medicale a livello mondiale, che si è tenuta dal 14 al 17 maggio a Shanghai, Cina.

Quattro giorni intensi per Elisa Santoro, Buyer Wimed, e Simone Viganò, Product Specialist Wimed, fatti di incontri con fornitori storici, nuovi e potenziali ma anche di ricerca tra novità di prodotto e nuovi trend. Santoro, che in Wimed si occupa dell’acquisto di ausili e dispositivi medici nel Far East e in generale della ricerca di nuovi prodotti da inserire a catalogo, afferma:

«CMEF mi ha permesso di incontrare finalmente di persona molti dei nostri fornitori. Alcuni di loro erano presenti anche alle fiere Rehacare e Medica dell’anno scorso ma incontrarli nella loro patria è diverso, oltre che molto apprezzato, perché si riesce ad avere una visione più chiara dell’azienda».

Wimed in azione

Nonostante i rapporti ormai consolidati, grazie alla fiera il team Wimed ha infatti scoperto nuovi prodotti che vengono realizzati dalle aziende fornitrici e che potrebbero essere interessanti da inserire a catalogo. Come spiega Simone Viganò:

«Il nostro compito in fiera era anche quello di fare una prima selezione dei prodotti che ritenevamo più interessanti, raccogliere tutta la documentazione relativa così da poterla consegnare al nostro ufficio regolatorio, che si occupa di supervisionare la conformità dei singoli ausili e di rilasciare l’autorizzazione e valutare eventuali accordi con l’azienda produttrice».

Il team Wimed ha così constatato che, in termini di prodotto, l’Azienda è aggiornata allo stato dell’arte sulle diverse linee, anzi, in alcuni casi ha addirittura anticipato i nuovi trend di mercato. È il caso delle carrozzine elettriche pieghevoli, mercato che solo ora si sta espandendo ma in cui Wimed è già leader in Italia grazie alla linea Butterfly.

Non solo fiera

Simone Viganò e Elisa Santoro hanno approfittato del viaggio in Cina anche per far visita ad alcuni fornitori di Wimed, tra cui proprio l’azienda fornitrice delle carrozzine Butterfly. L’obiettivo era vedere da vicino le varie fasi del processo produttivo, scoprire nuovi prototipi in fase di sviluppo e confrontarsi con il titolare direttamente “a casa sua”. Qual è il programma per i prossimi mesi? Risponde Santoro:

«Quella a cui abbiamo partecipato era l’edizione primaverile di CMEF. Esiste anche l’edizione autunnale che è più contenuta ma a cui sarebbe comunque utile partecipare per continuare il lavoro di confronto, analisi e selezione di nuovi prodotti che abbiamo iniziato con la fiera di maggio. Quest’autunno inoltre incontreremo alcuni fornitori cinesi in occasione di Medica e Rehacare 2023 e sicuramente entro la fine dell’anno organizzeremo un altro tour delle fabbriche in Cina».

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Simone Viganò

Product Specialist Wimed

www.wimed.it

www.wimedexport.com

www.movigroup.com

Elena Santoro

Buyer Movi Spa
Business Unit Wimed

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IL PROCESSO D’ACQUISTO BY WIMED

Se Elisa Santoro si dedica al mercato Far East, Patrizia Attorresi, Purchasing Specialist, si occupa del mercato nazionale ed europeo e, insieme, formano l’ufficio acquisti di Wimed, che fa poi riferimento a Giovanni Prandoni, responsabile acquisti e logistica delle quattro business unit del gruppo Movi Spa.

«Abbiamo due metodi di lavoro differenti – racconta Santoro – che dipendono appunto dai diversi ambiti in cui operiamo. Per il Far East, ad esempio, il processo d’acquisto prevede una programmazione in termini di volumi, che deve tener conto di diverse variabili: dai tempi di produzione e trasporto, ai livelli di stock fino ai volumi di vendita e alla stagionalità dei diversi prodotti».

Un equilibrio raggiunto nel corso degli anni da Wimed, che ha saputo affrontare anche le nuove dinamiche legate alle importazioni via mare dal Far East che hanno caratterizzato il 2022.

«Abbiamo assorbito gran parte dell’aumento dei costi della merce per evitare ripercussioni sui nostri clienti e siamo riusciti a gestire i ritardi legati ai tempi di transito, che si sono prolungati di oltre due mesi».

Il 2023 sembra essere l’anno del ritorno alla normalità sia in termini di condizioni di mercato, che si sono finalmente stabilizzate, ma anche di relazioni con i fornitori, con la riapertura dell’attività fieristica e la ripresa delle visite in loco.

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