Intervista a Massimo Baldacci

Intervista a Massimo Baldacci

1. Partiamo dall’inizio: come sei entrato nel team Wimed?

Io e Marco (n.d.r Tosatto- agente Veneto e Trentino) siamo in Wimed dal 2016 e siamo stati presentati al team commerciale grazie a un collaboratore esterno.
Ad oggi seguiamo tutte le province di Veneto e Trentino Alto-Adige.

2. Com’è nata la tua collaborazione con Marco Tosatto?

Ho imparato il lavoro di agente da mio padre che è andato in pensione nel 2010.
A quel punto, per coprire l’ampia zona del Triveneto stavo ricercando un collaboratore fidato: ho conosciuto Marco che all’epoca aveva una società con sua moglie (Ma.ni.va.) e, dopo il suo anno di apprendistato, ci siamo divisi la zona e i mandati (alcuni figurano sotto Ma.ni.va., altri sotto Thema -la mia società).

3. Quali sono i punti di forza di Wimed sul mercato?

I clienti riconoscono una qualità superiore dei prodotti rispetto alla concorrenza e un servizio di assistenza funzionante, reattivo e presente sul territorio.

4. Quali sono gli aspetti che apprezzi di più del tuo lavoro di agente?

Posso organizzare le mie giornate in modo autonomo, svolgendo attività diverse ogni giorno: questo comporta anche una ridefinizione degli orari di lavoro (che riesco sempre a gestire in autonomia).
A volte capita di essere operativi per 24h, oppure di scegliere di andare in ferie fuori stagione e ritrovarsi a lavorare la sera, ma è proprio questo il bello!

5. Cosa fa, secondo te, la differenza nel lavoro di un agente?

Credo che la discriminante sia il tipo di rapporto che si instaura con i clienti: per riuscire a guadagnare la loro fiducia bisogna essere preparati (conoscere i prodotti) e presenti, non tanto fisicamente quanto rapidi nel dare loro risposte e soluzioni ai problemi quotidiani.
Personalmente punto molto sulla conoscenza dei prodotti e del mercato.
Mi informo, studio e non comincio mai l’attività sul territorio se prima non ho imparato tutto sugli articoli dell’azienda che sto rappresentando.

6. Qual è il tuo rapporto con i clienti?

Forse andrò un po’ controcorrente rispetto ai miei colleghi, ma preferisco instaurare un rapporto esclusivamente professionale con i clienti, cercando di non mischiare la sfera lavorativa con quella personale.
Do loro sempre il massimo sul lavoro, però sono veramente pochi i clienti che posso definire “amici” e con alcuni parlo anche di tematiche personali, ma in generale ritengo che le due cose non siano compatibili.

Massimo Baldacci

Come ti descriveresti?

Decisamente “scorbutico” (ride). Scherzi a parte, direi che sono una persona molto decisa, selettiva e intransigente, in primis con me stesso.
Lavoro dando sempre il 100% e mi aspetto che anche gli altri intorno a me si comportino di conseguenza: quando ciò non accade, arrivo anche a interrompere i rapporti.

COSA TI PIACE DI PIÙ DELLA TUA REGIONE?

È un posto dove si mangia e si vive bene, poco caotico (se dovessi fare l’agente a Milano credo che avrei già cambiato lavoro!) e in cui le città sono tutte a misura d’uomo.
La qualità della vita è alta e non sei costantemente pressato dai rumori e dal disordine di ciò che ti circonda.
Al contrario, ho difficoltà a entrare in sintonia con i miei compaesani: ho notato che abbiamo un’indole diffidente e attenta che non ci permette di aprirci con facilità.

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