
Recenti aggiornamenti dalla Commissione di The Lancet mostrano che la percentuale di casi di demenza prevenibili attraverso l’intervento su fattori di rischio modificabili è salita dal 40% al 45%. Agire su questi fattori è essenziale a livello individuale e nazionale per prevenire e ritardare l’insorgenza della malattia.
Intervenire fin dall’infanzia e per tutta la vita su 14 fattori di rischio può ridurre quasi la metà dei casi di demenza, nonostante l’aumento della longevità globale. La Commissione di The Lancet ha infatti aggiornato il rapporto del 2020, aggiungendo due nuovi fattori: la perdita della vista non trattata e l’elevato colesterolo LDL.
I 12 fattori di rischio precedentemente identificati includono:
L’importanza dei fattori di rischio varia a seconda del contesto nazionale: nei paesi in via di sviluppo, infatti, la bassa istruzione è determinante, mentre nei paesi industrializzati prevalgono problemi metabolici e cardiovascolari. Prevenire la demenza richiede un approccio integrato che includa sia fattori di rischio che fattori protettivi.
Fattori protettivi e resilienza nell’invecchiamento
Uno studio italiano, pubblicato su The Journals of Gerontology, ha identificato tre fattori chiave per un invecchiamento resiliente: riserva cognitiva, riserva affettiva e stile di vita sano. La riserva cognitiva si costruisce con attività mentali stimolanti, mentre la riserva affettiva è legata all’estroversione e alla fiducia. Uno stile di vita sano, che include attività fisica, socializzazione e una dieta equilibrata, è cruciale per mantenere l’autonomia funzionale e prevenire il declino cognitivo.
Per prevenire la demenza, la Commissione di The Lancet raccomanda diverse azioni chiave. È importante garantire un’istruzione di qualità e mantenere attiva la mente per tutta la vita. Inoltre, offrire apparecchi acustici a chi ha problemi di udito e ridurre l’esposizione a rumori dannosi può fare la differenza. Monitorare e trattare il colesterolo LDL alto dai 40 anni in poi è fondamentale, così come garantire l’accesso a screening e trattamenti per i disturbi visivi. Affrontare efficacemente la depressione e usare protezioni negli sport di contatto per prevenire traumi cranici sono altre misure cruciali. Promuovere l’interazione sociale e ridurre l’inquinamento atmosferico, rafforzare le misure anti-fumo e migliorare la qualità nutrizionale degli alimenti, sono passi importanti verso la prevenzione. Adottare queste misure può ridurre significativamente i casi di demenza e migliorare la qualità della vita delle persone in terza età.