Correre dopo i 65 anni: sì o no?

Mantenere corpo e mente in salute continuando a correre anche in età avanzata

Correre dopo i 65 anni: sì o no?

Mantenere corpo e mente in salute continuando a correre anche in età avanzata

È ormai risaputo che l’attività fisica apporta benefici a tutte le età, ma è possibile continuare a correre anche in età avanzata? Questa è una domanda che i runner meno giovani si pongono spesso, soprattutto perché la corsa, tra tutte le attività sportive, sembra essere una tra quelle che più sollecitano ossa e articolazioni.

Tuttavia, come spesso accade, la verità sta nel mezzo: nella maggioranza dei casi gli infortuni sono causati da un uso eccessivo, ossia da uno stress superiore a quello che il fisico è in grado di sopportare, esercitato in maniera continuativa su una specifica parte del corpo (ginocchia, caviglie, etc).

Da qui l’importanza di praticare attività sportiva sotto la supervisione di un esperto sportivo e la consulenza del proprio medico di fiducia, soprattutto, in età avanzata, evitando sforzi eccessivi e controproducenti. In questo modo è possibile non solo evitare il rischio di infortunarsi, ma anche prevenire malattie legate alla sedentarietà.

Cosa dicono le linee guida

Secondo il Ministero della Salute, una quantità minima di esercizio fisico è sempre necessaria per mantenersi in buona salute. Ovviamente, la quantità varia in base all’età e allo stato fisico di ciascun individuo, ma le linee guida generali indicano almeno 150 minuti di attività aerobica moderata a settimana o 75 minuti di attività intensa, oltre a esercizi di rafforzamento muscolare da eseguire almeno due volte a settimana. Per le persone di età superiore ai 65 anni, le indicazioni sono simili, ma con l’aggiunta di esercizi per migliorare l’equilibrio, utili a prevenire eventuali cadute.

La corsa è uno sport di resistenza e si sa che i corridori più anziani corrono il rischio di essere più soggetti a infortuni dell’apparato muscolo scheletrico. Tuttavia, con le giuste precauzioni e sotto la supervisione del proprio medico, la corsa può offrire numerosi benefici, spesso superiori ai potenziali rischi.

Poche regole, ma buone

Tra i vari consigli di cui tener conto, soprattutto in età avanzata, la necessità di pianificare bene i tempi di recupero, richiesti dall’organismo per rifornire i muscoli di energia. A questo si deve accompagnare anche la programmazione di più ore di sonno e, non da ultimo, è fondamentale seguire una corretta alimentazione che fornisca all’organismo tutto ciò che necessita per stare in salute e sostenere l’attività fisica.

Troppe regole? In realtà, a fronte dei numerosi vantaggi della corsa, sono tutti accorgimenti da prendere in considerazione e che possono diventare semplici abitudini nel quotidiano.

I benefici della corsa

La corsa è un’attività aerobica che riduce il rischio di malattie cardiache, poiché l’aumento della frequenza cardiaca favorisce la crescita e la moltiplicazione dei mitocondri, elementi fondamentali per la produzione di energia e per la prevenzione di malattie come il diabete di tipo 2 e l’obesità. Come accennato in precedenza, i runner anziani sono più vulnerabili agli infortuni, ma è anche vero che l’esercizio fisico aumenta la densità ossea, un fattore cruciale per le donne, che in età avanzata sono soggette all’osteoporosi, e per gli uomini che possono sperimentare una diminuzione del testosterone.

Correre, grazie al rilascio di endorfine, migliora l’umore e aumenta la fiducia in sé stessi. Non è necessario partecipare a una maratona: anche solo indossare delle scarpe da corsa, uscire e percorrere qualche chilometro può generare un senso di benessere e accrescere l’autostima.

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