Catena in Movimento

L’associazione nata a Bollate trasforma il lavoro e l’inclusione sociale in strumenti di riscatto per i detenuti

Catena in Movimento

L’associazione nata a Bollate trasforma il lavoro e l’inclusione sociale in strumenti di riscatto per i detenuti

Catena in Movimento è una realtà nata all’interno del carcere di Bollate nel 2017, grazie all’idea e all’iniziativa di Cristian Loor Loor, un ex detenuto che ha saputo trasformare la sua esperienza personale in un progetto collettivo di riscatto e inclusione, e Domenico Di Modica attualmente in Art.21 O.P, che porta avanti attivamente la mission di Catena in Movimento. L’associazione ha come missione principale l’inclusione sociale dei detenuti attraverso il lavoro e la solidarietà.

«Credo che ognuno di noi abbia il potenziale per cambiare, ma serve qualcuno che ti dia una possibilità e che creda in te», afferma Cristian Loor Loor. «Il nostro obiettivo è semplice: usare il lavoro come strumento per costruire un ponte tra il carcere e la società. Non vogliamo solo cambiare le nostre vite, ma anche restituire qualcosa alla comunità».

Le origini del progetto

Il progetto prende vita con la proposta di Cristian e Domenico di creare un gruppo di detenuti volontari che potessero contribuire attivamente a progetti di solidarietà. Il supporto della Dottoressa Simona Gallo, funzionario dell’area Giuridico Pedagogica all’interno del carcere di Bollate, è stato fondamentale per la realizzazione di questo progetto. L’idea era semplice ma rivoluzionaria: utilizzare il lavoro come strumento di riscatto e integrazione, non solo all’interno del carcere, ma anche all’esterno, a beneficio della comunità.

«Il primo passo concreto fu una raccolta fondi attraverso la vendita di manufatti creati dai detenuti stessi. Il ricavato fu donato a una fondazione che si occupa di diritti delle donne, un gesto che rappresenta il cuore della mission di Catena in Movimento: usare il lavoro e le buone azioni per aiutare chi ha più bisogno».

Questa filosofia di restituzione alla società si coniuga con l’obiettivo di offrire ai detenuti una seconda possibilità, preparandoli a una vita più integrata una volta terminata la pena.

La collaborazione con Movi

Un elemento fondamentale per la crescita di Catena in Movimento è stato il sostegno di aziende come Movi. L’azienda ha donato delle macchine da cucire industriali e altri materiali necessari utili per la creazione di gadget e per la produzione di tessuti, permettendo alla cooperativa di sviluppare una capacità produttiva significativa. Per Cristian, queste donazioni non sono solo un aiuto materiale, ma un riconoscimento del valore sociale del progetto.

I progetti di inclusione

Catena in Movimento si distingue per la sua capacità di sviluppare progetti che mirano sia all’inclusione sociale dei detenuti che alla creazione di opportunità lavorative. Un esempio di inclusione sociale è il progetto Aggiungi un detenuto a tavola, lanciato nel 2023. Questo progetto permette ai detenuti di vivere momenti di serenità durante le festività, offrendo loro la possibilità di trascorrere il tempo con famiglie all’esterno del carcere. Molti detenuti, infatti, pur avendo il diritto di usufruire di permessi esterni, non hanno una rete familiare o abitativa che possa accoglierli. “Aggiungi un detenuto a tavola” mira a colmare questa lacuna, creando momenti di condivisione e integrazione con la comunità esterna, in un contesto familiare e accogliente.

Dal punto di vista lavorativo, la cooperativa partecipa regolarmente a fiere e mostre mercato come BOLLATEin e MONZAin dove i manufatti realizzati all’interno del carcere vengono esposti e venduti. Questi eventi rappresentano un’importante occasione di integrazione tra il mondo carcerario e la società civile, dimostrando come il lavoro artigianale possa essere uno strumento efficace di riscatto e di inclusione.

L’esperienza di Catena in Movimento dimostra che, anche in un contesto difficile come quello carcerario, è possibile creare progetti di valore che favoriscano l’inclusione sociale e offrano una seconda possibilità a chi vuole riscattarsi.

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