
Le vitamine sono nutrienti essenziali per il benessere psico-fisico dell’uomo, esercitano infatti molteplici azioni benefiche sull’organismo. Sono fondamentali per molti processi fisiologici e organici, ma soprattutto contribuiscono al corretto invecchiamento cellulare e mantengono il corpo in buone condizioni.
Ecco perché sono così importanti in ogni fase della vita, anche in età avanzata quando, le vitamine che non possono mancare, sono la A, la C e la D e quelle del gruppo B.
Vitamina A
La vitamina A , o retinolo, è utile per lo sviluppo delle ossa, ma anche per il loro rafforzamento nel tempo, oltretutto si distingue per la sua capacità di fornire una risposta immunitaria dell’organismo, quindi è fondamentale per tenere alla larga virus e batteri e mantenersi in buona salute.
Insieme ai suoi precursori, i carotenoidi, la vitamina A fa parte dei componenti della rodopsina, la sostanza presente sulla retina che dà all’occhio la sensibilità alla luce: ecco perché è una vitamina importante per preservare la vista anche se gli anni passano. Ultimo, ma non meno importante, recenti scoperte scientifiche hanno anche dimostrato che la vitamina A ha capacità antitumorali.
Vitamina B
Altre vitamine essenziali per gli anziani sono quelle del gruppo B, in particolare la B12, che si trova unicamente in alimenti di origine animale come carni rosse, pesce e latticini; spesso questi alimenti non sono presenti nella dieta delle persone anziane che difatti tendono nel tempo ad accusarne la carenza.
La vitamina B12 non è solo fondamentale per la formazione di globuli rossi, ma anche per mantenere le funzionalità del sistema nervoso e non di rado succede che, a causa di disordini del sistema gastrointestinale più frequenti in età avanzata, alcune sostanze fra cui la vitamina B12 vengono mal assorbite nell’organismo. L’Istituto Superiore della Sanità riporta uno studio secondo cui la carenza di vitamina B12 interesserebbe una persona su 20 con età compresa tra 65 e 74 anni e addirittura circa una persona su 10 con età superiore ai 75 anni.
Vitamina C
Dopo i 65 anni anche la vitamina C diventa importantissima perché contribuisce a rafforzare il sistema immunitario, sostiene la produzione di collagene per le ossa e la pelle, favorisce un miglior assorbimento del ferro e ha un ruolo considerevole nella salute del cavo orale e in particolare delle gengive. Non si sottovaluti anche la sua funzione antiossidante che protegge dall’azione dannosa dei radicali liberi.
Vitamina D
La vitamina D viene sintetizzata a livello cutaneo grazie all’esposizione al sole ed è fondamentale perché mantiene alta la mineralizzazione e la salute delle ossa. Questo spiega perché il suo ruolo è cruciale nella prevenzione dell’osteoporosi, che si stima colpisca fino a cinque milioni di persone in Italia; se poi si aggiunge che il 60 per cento delle persone sopra i 65 anni accusano una carenza di questa vitamina, si comprende bene perché andrebbe indagato con il proprio medico curante un eventuale deficit di questa vitamina. La vitamina D si trova in modeste quantità in questi alimenti: salmone e aringhe), uova, verdure a foglia verde, latte e derivati. Una dieta bilanciata, che includa il consumo di questi alimenti è sufficiente a raggiungere il fabbisogno minimo di vitamina D, ma dal momento che gli anziani tendono a stare poco tempo all’aria aperta, può essere una buona idea valutare un’integrazione.
Vale per la vitamina D, ma come per tutte le altre vitamine, che un’eventuale carenza deve essere verificata con un esame del sangue e sempre e comunque sotto l’attento consulto del proprio medico di fiducia che deve appurare se effettivamente sussiste un rischio di carenze specifiche, che possano avere un contraccolpo sulla salute. Quindi se è sempre meglio privilegiare l’alimentazione per non farsi mancare le vitamine, il fai da te non è assolutamente consigliato, e il consulto medico viene vivamente consigliato.