I Settanta? Sono i nuovi Sessanta!

Uno studio dimostra come si può invecchiare sempre più tardi

I Settanta? Sono i nuovi Sessanta!

Uno studio dimostra come si può invecchiare sempre più tardi

Si invecchia sempre più tardi (e sempre meglio). Ad evidenziarlo è una recente ricerca pubblicata su Nature che ha coinvolto dei volontari nati nel 1950 che nel raggiungere i 68 anni di età dimostravano di avere condizioni psicofisiche migliori di sessantaduenni nati solo pochi anni prima. Detto in altre parole: chi oggi si avvicina ai 70 anni dovrebbe essere ancora dotato di una serie di capacità ad un livello che un paio di lustri prima erano appannaggio solo dei giovani sessantenni.

Oltre ad evidenziare questo risultato, la ricerca ha avuto anche il merito di spostare l’attenzione delle ricerche sull’invecchiamento dal tema della presenza o assenza di malattie, alla misurazione del livello delle capacità possedute e del conseguente livello di indipendenza. Che è poi ciò che maggiormente interessa ai senior.

Se infatti i miglioramenti nell’aspettativa di vita sono ormai ben documentati, ci sono ancora pochi dati raccolti su come la salute degli anziani di oggi possa essere comparata con quella dalle precedenti generazioni, e la ricerca di Nature ha cercato di dare una risposta proprio a questo quesito.

Gli studiosi hanno elaborato un indicatore in grado di valutare le capacità di ogni individuo, articolato in sotto aree, vale a dire: capacità cognitive, locomotorie, sensoriali, psicologiche e di vitalità. In tutte queste aree è stato dimostrato che gli anziani di oggi mostrano livelli più elevati di capacità rispetto ad anziani della stessa età delle generazioni precedenti.  Miglioramenti che sono risultati particolarmente evidenti per le capacità cognitive, ma anche per quelle locomotorie e di vitalità. 

Lo studio è stato realizzato in Inghilterra coinvolgendo 14.710 partecipanti di età pari o superiore a 60 anni e in un secondo è stato esteso in Cina, con 11.411 partecipanti di età pari o superiore a 60 anni.

Secondo i ricercatori, i miglioramenti che sono risultati da una generazione all’altra devono essere ricondotti a due elementi: come si arriva all’età avanzata, quindi ai 70 anni,  e come si riesce a rallentare il successivo declino delle proprie capacità; entrambi gli elementi potrebbero dipendere da fattori quali la nutrizione, la dipendenza dal fumo, la disponibilità di cure mediche. In poche parole, sembrerebbe che la longevità e il mantenersi sempre più a lungo in salute fisica e mentale si possano costruire lungo il corso della propria vita, ma non è mai troppo tardi per provare a prevenire gli effetti dell’invecchiamento.

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