
Il 21 giugno di ogni anno si celebra la Giornata Internazionale dello Yoga, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2014. Questa giornata ha l’obiettivo di sensibilizzare il mondo sui benefici dello yoga, una pratica millenaria che unisce corpo, mente e spirito e che è particolarmente consigliata anche nella terza età, per mantenere una vita attiva e apprezzare i molteplici effetti positivi dati dalla pratica costante.
Lo yoga, infatti, contribuisce notevolmente alla mobilità e alla flessibilità delle articolazioni, riducendo il rischio di rigidità e di limitazioni dei movimenti. Inoltre, migliora l’equilibrio e la coordinazione, e aiuta a rinforzare i muscoli e le ossa, prevenendo l’osteoporosi e contrastando la perdita di massa muscolare associata all’invecchiamento.
Lo yoga riduce la depressione e gli stati di ansia, e aumenta l’energia e la vitalità: le pratiche di yoga, infatti, stimolano la circolazione sanguigna, aumentando l’apporto di ossigeno ai tessuti e migliorando la resistenza fisica, il che si traduce in una maggiore vitalità e una migliore qualità della vita. Ultimo, ma non meno importante, praticare yoga in classi di più persone favorisce la socializzazione e invita a creare legami e relazioni interpersonali, favorendo di conseguenza un senso di appartenenza e di comunità.
Come iniziare quindi a praticare yoga in età matura? Innanzitutto evitando il fai da te, ma scegliendo un corso di yoga valutando l’esperienza dell’insegnante e l’accessibilità degli ambienti. Una volta iniziata la pratica, è fondamentale ascoltare sempre il proprio corpo e iniziare in modo graduale (con la pratica tutto diventerà più facile!).
E’ anche importante riuscire a comunicare all’insegnante eventuali problemi di salute o limitazioni fisiche che si possono verificare durante la lezione: un insegnante preparato sarà in grado di apportare modifiche e personalizzazioni ad hoc, per garantire il benessere dell’allievo e i migliori benefici.