Eros Zanotti, tedoforo alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026: inclusione in movimento
Il sogno dell’atleta Special Olympics si realizza attraverso lo sport, simbolo di unione e cambiamento sociale

C’è un filo invisibile che unisce passione, determinazione e inclusione. È lo stesso filo che guida la storia di Eros Zanotti, 30 anni, portacolori del team Allinclusive, che ha rappresentato l’Italia nello sci di fondo ai Giochi Mondiali Invernali Special Olympics 2025 di Torino. Sarà lui, insieme a Mamhood e a Debora Compagnoni uno dei primi tre tedofori a reggere la prestigiosa fiamma olimpica. “Essere un tedoforo Coca-Cola nel viaggio della Fiamma Olimpica per Milano Cortina 2026 è un’emozione indescrivibile e un grande onore”, racconta Eros. “Lo sport mi ha insegnato a credere in me stesso, a superare le difficoltà e a valorizzare il mio talento. Ma soprattutto, mi ha dimostrato che con impegno e passione possiamo raggiungere traguardi straordinari. Spero che questo momento possa ispirare tante persone a non arrendersi mai, perché ogni sfida è un’opportunità per dimostrare il proprio valore. Lo sport è condivisione, amicizia e unione: unisce le persone e ci rende parte di qualcosa di più grande.” La sua presenza in questo ruolo ufficiale è un riconoscimento straordinario, non solo per l’impegno sportivo, ma anche per la sua capacità di diventare simbolo di resilienza e cambiamento sociale.
Una vita di passioni e sfide vinte
Il percorso di Eros è fatto di passaggi importanti e di sfide superate con coraggio. Fin da piccolo ha vissuto lo sport come un compagno di vita, capace di abbattere barriere e aprire nuove possibilità. La scelta di affidargli la torcia olimpica nasce proprio dalla sua capacità di rappresentare i valori più autentici delle Olimpiadi: unità, resilienza, solidarietà.
Per Eros, lo sport non è mai stato solo competizione, ma un linguaggio universale che avvicina le persone, superando differenze fisiche, sociali e culturali. Eros ha sempre coltivato tante passioni: equitazione, nuoto, ginnastica, musica, lettura. Ma la vera svolta è arrivata con l’ingresso nel team Allinclusive di Asola, un’associazione che utilizza lo sport come leva per aiutare ragazzi con disabilità a crescere, socializzare e diventare più indipendenti. Grazie a questa esperienza ha partecipato ai Giochi Mondiali Invernali Special Olympics 2025 di Torino.
Il passaggio della torcia sarà per Eros un momento simbolico, non solo personale, ma anche collettivo: un gesto che parla di speranza e di futuro dove lo sport ha il potere di unire, di trasformare e di ispirare.
Un messaggio che va lontano, superando le barriere
La storia di Eros Zanotti è di grande ispirazione: passione per lo sport e determinazione lo hanno aiutato a trasformare la sua sfida personale, in una nuova opportunità. Eros non sarà solo tedoforo alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, ma la sua presenza, illuminerà il cammino di chi si trova a fronteggiare sfide simili.