Intervista a Enrico Emilio Bassani, AD Gruppo Movi

Intervista a Enrico Emilio Bassani, AD Gruppo Movi

Per la ricorrenza dei cinquant’anni di Wimed, Enrico Emilio Bassani, AD di Movi ripercorre le tappe più significative della sua esperienza alla guida dell’azienda, sottolineando la stretta sinergia nell’identità dei due marchi.

1. Come è nata Wimed?

“Wimed nasce nel 1976, come costola di Movi, e si inizialmente concentra sulla promozione di dispositivi medicali: piccoli apparecchi elettromedicali e prodotti per sala operatoria destinati alla piccola chirurgia, inseriti in precedenza all’interno del Listino MOVI, ma poco considerati dagli Agenti che davano maggiore attenzione ai prodotti più importanti e di maggiore remunerazione. Inizialmente l’azienda non aveva agenti, ma vendeva direttamente a distributori locali e a negozi specializzati tramite in semplice Listino Prezzi con scontistica fissa ed era tutto da costruire”.

2. Quali sono le date più salienti della storia di Wimed?

“Il mio ingresso in azienda risale al 1987. Ero laureato in fisica e arrivavo da un’esperienza completamente diversa in IBM come capo-progetto di sviluppo software. Ricordo ancora il primo consiglio che mi aveva dato mio zio Paolo e che ho sempre seguito nel corso di questi anni: “Lavora bene e vedrai che i risultati arriveranno”. Negli anni 80’-90’ Wimed ha avviato un’importante fase di consolidamento, rafforzando la strategia di prodotto e di vendita. Da un lato è stata creata una rete capillare di agenti, attivi su tutto il territorio nazionale, per allacciare nuove sinergie commerciali e dall’altro è stata implementata la gamma di prodotti di più alto consumo, dedicati alla Cura Domiciliare, inserendo importanti novità come strumenti per la misurazione della pressione, aerosol, bilance pesa-persone etc..”.

3. Perché è nata la rete di agenti e come avete iniziato a crearla?

“Quando sono arrivato in Azienda, Wimed era composta da sole 5 persone. Abbiamo intuito la necessità di costruire una rete commerciale in grado di promuovere ed argomentare i nostri prodotti, attraverso relazioni di fiducia ed un servizio competitivo. E’ iniziato tutto con una inserzione sulla rivista di settore Ortopedici Sanitari, per ottenere i primi nominativi e costituire una rete di professionisti su tutto il territorio, animati dalla medesima visione. Due di questi agenti sono, direi orgogliosamente, ancora con noi. La costruzione di una rete di agenti è stata un passo fondamentale: ci ha consentito di intercettare i cambiamenti di un mercato in costante evoluzione e di rispondere in maniera più puntuale ai bisogni emergenti, spostando progressivamente il nostro core business verso il mondo delle ortopedie sanitarie e inserendo via via articoli indicati per le Cure Domiciliari di pazienti anziani e con problematiche di deambulazione”.

4. Quali sono stati i primi marchi che ha distribuito Wimed? Per quali prodotti e in che anni è cominciata con questi marchi?

“Gli anni 90’ sono stati anni di crescita, cruciali per lo sviluppo di importanti partnership internazionali. Abbiamo sempre cercato aziende con una filosofia familiare, di cura ed eccellenza nel prodotto, che potessero rispecchiare i valori nei quali abbiamo sempre creduto. Tutti i rapporti sono nati dalla fiducia e dalla stima reciproche ed hanno contribuito a consolidare un’identità sempre più forte per Wimed. L’azienda inglese HUNTLEIGH, di proprietà della famiglia Schild, che ho frequentato per molti anni, ha consacrato il successo di un prodotto rivoluzionario, il materasso antidecubito Nimbus, realizzato con una particolare tecnologia ad aria particolarmente efficace nei reparti di rianimazione e per i grandi ustionati. Ancora oggi, il sodalizio con questa realtà inglese prosegue, con la distribuzione di doppler e monitor fetali HUNTLEIGH-SONICAID. L’azienda francese SYST’AM, ci ha aperto al settore di cuscini e materassi antidecubito statici, sia in poliuretano che ad aria, che distribuiamo in Italia da oltre trent’anni. Un altro prestigioso nome è quello della inglese SWANN-MORTON, leader nella produzione di lame e bisturi chirurgici. Una vera rivoluzione è arrivata anche attraverso il legame con NAIS-PANASONIC, con la distribuzione di prova-pressione digitali: il primo modello da polso è stata un’innovazione a livello mondiale, seguita poi dai più tradizionali e largamente diffusi apparecchi da braccio”.

5. Quando vengono introdotte le linee di prodotto (es. letti, poltrone ecc…)?

“Gli anni 2000 rappresentano un momento di svolta per Wimed: abbiamo iniziato a collaborare direttamente con Fabbriche in Cina, che ci hanno consentito di introdurre nuove tipologie di prodotto a prezzi competitivi e di rafforzare la nostra posizione di leadership nel mercato dell’home care. L’avventura cinese, e la definisco avventura non a caso perché allora si lavorava in un contesto ancora poco strutturato e con scarsa attenzione ai lavoratori e ai controlli Qualità rispetto agli standard già in vigore per le aziende europee, apre però le porte alla produzione di letti e carrozzine manuali, deambulatori, ausili da bagno e, in generale, a prodotti piuttosto semplici, dedicati alle persone con fragilità”.

6. Quando c’è stato il vero “salto di qualità” di Wimed e quando sono arrivati i primi successi?

“E’ difficile ricondurre la crescita di Wimed ad un unico momento: la parabola di sviluppo è stata piuttosto un cammino costante fatto di ricerca, innovazione e relazione. Sicuramente, però, nel 2011 si avvia una nuova fase per l’azienda, che diventa Fabbricante (ai sensi della Direttiva sui Dispositivi Medici) e non più solo distributore, producendo una Linea completa di articoli a marchio WIMED, di più alto valore aggiunto: Letti elettrici, Carrozzine elettroniche, Scooter, Poltrone elevabili, che rispecchiano i valori aziendali di alta qualità, cura artigianale ed affidabilità. Nel 2017 Wimed inizia la produzione di una linea di poltrone, che ben presto conquisteranno importanti quote di mercato per eccellenza tecnologica, alta qualità e design innovativo. Possiamo considerare questa fase di ampliamento un momento significativo: Wimed ha saputo ridefinire il settore dell’home care, focalizzando tutti i suoi sforzi sull’attenzione alla persona, per migliorare la qualità di vita con soluzioni all’avanguardia”.

Enrico Emilio Bassani

AD Gruppo Movi

Cosa significa lavorare in Wimed per te?

Wimed per me è casa. Mi ha arricchito enormemente dal semplice sviluppatore di programmi software che ero nel 1987. Non sarei la stessa persona oggi se non avessi fatto parte di questa storia.

Un augurio per Wimed

Auspico che i valori che la Famiglia Bassani e tutto lo staff dirigenziale hanno sempre profuso nel lavoro, quali serietà, competenza, professionalità ed innovazione, oltre all’indispensabile rispetto per le persone, vengano portati avanti dalle generazioni future, per essere un punto di riferimento sicuro per i clienti e, soprattutto, per i nostri dipendenti.

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