Caldo e ondate di calore: il decalogo del Ministero della Salute per proteggere le persone più fragili

 

Dieci semplici regole che aiutano a prevenire i rischi delle alte temperature e a vivere l’estate in sicurezza

Caldo e ondate di calore: il decalogo del Ministero della Salute per proteggere le persone più fragili

Dieci semplici regole che aiutano a prevenire i rischi delle alte temperature e a vivere l’estate in sicurezza

Quando la colonnina di mercurio sale e le ondate di calore si fanno intense e prolungate, le alte temperature possono diventare un rischio per la salute e avere conseguenze negative per le persone anziane, fragili, con patologie croniche o con ridotta autonomia. Con l’avanzare dell’età, infatti, l’organismo fatica maggiormente a regolare la temperatura corporea e il rischio di disidratazione e di colpi di calore aumenta sensibilmente, così come possono subentrare complicazioni per chi soffre di malattie respiratorie e cardiovascolari. Per questo il Ministero della Salute ha rilanciato anche per il 2026 la campagna “Proteggiamoci dal caldo”, on air dal 12 luglio, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sui comportamenti più efficaci per prevenire i rischi legati all’esposizione prolungata alle alte temperature.

Un sistema di prevenzione al servizio dei cittadini

Oltre alla campagna informativa, è attivo il sistema nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, che monitora quotidianamente le condizioni meteorologiche in 27 città italiane attraverso bollettini con previsioni fino a 72 ore. È inoltre disponibile il numero di pubblica utilità 1500, attraverso il quale cittadini e caregiver possono ricevere informazioni e indicazioni utili per affrontare le giornate più calde. In diverse città italiane, le amministrazioni comunali, stanno realizzando reti di “rifugi climatici”, spazi pubblici o a uso pubblico, situati sia al chiuso che all’aperto e progettati per offrire protezione dal caldo: parchi, piazze verdi, biblioteche, musei, scuole, e chiese. Queste aree sono concepite per essere gratuite e accessibili a tutti, a disposizione anche di coloro che non hanno normalmente accesso a spazi climatizzati.

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Il decalogo per affrontare il caldo in sicurezza

Per ridurre il rischio di malori e complicanze, il Ministero della Salute raccomanda di seguire dieci semplici regole:

  1. Non uscire nelle ore più calde: evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata tra le 11.00 e le 18.00.
  2. Migliorare l’ambiente domestico e di lavoro. La misura più semplice è la schermatura delle finestre con tende e oscuranti regolabili (persiane, veneziane) che blocchino il passaggio della luce, ma non quello dell’aria. Efficace è l’impiego dell’aria condizionata, che tuttavia va usata con attenzione, evitando di regolare la temperatura a livelli troppo bassi rispetto alla temperatura esterna. Una temperatura tra 25-27°C con un basso tasso di umidità è sufficiente a garantire il benessere. Da impiegare con cautela i ventilatori meccanici, che accelerano il movimento dell’aria, ma non abbassano la temperatura ambientale.
  3. Bere molti liquidi e moderare l’assunzione di bevande contenenti caffeina, evitare bevande alcoliche. Bere molta acqua, almeno 1 litro e mezzo al giorno e mangiare frutta fresca è una misura essenziale per contrastare gli effetti del caldo. Soprattutto per gli anziani è necessario bere anche se non si sente lo stimolo della sete. Esistono tuttavia particolari condizioni di salute per le quali l’assunzione eccessiva di liquidi è controindicata. È necessario consultare il medico anche se si sta seguendo una cura che limita l’assunzione di liquidi o ne favorisce l’eliminazione.
  4. Seguire un’alimentazione corretta: consumare 5 porzioni di frutta e verdura di stagione al giorno, moderando il consumo di piatti elaborati ricchi di grassi e riducendo i condimenti. Privilegiare cibi freschi, facilmente digeribili e ricchi di acqua. Utilizzare poco sale e privilegiare quello iodato.
  5. Fare attenzione alla corretta conservazione degli alimenti. Il rispetto della catena del freddo è importante per la sicurezza degli alimenti.
  6. Vestire comodi e leggeri, con indumenti di cotone, lino o fibre naturali. All’aperto è utile indossare cappelli leggeri e di colore chiaro per proteggere la testa dal sole diretto. Proteggere anche gli occhi con occhiali da sole con filtri UV e la pelle con creme solari ad alto fattore protettivo.
  7. In auto, ricordarsi di ventilare l’abitacolo prima di iniziare un viaggio. Regolare la temperatura su valori di circa 5 gradi inferiori alla temperatura esterna, evitando di orientare le bocchette della climatizzazione direttamente sui passeggeri. Se ci si deve mettere in viaggio, evitare le ore più calde della giornata e tenere sempre in macchia una scorta d’acqua. Non lasciare mai neonati, bambini o animali in macchina, neanche per brevi periodi.
  8. Evitare l’esercizio fisico nelle ore più calde della giornata. In ogni caso, se si fa attività fisica, bisogna bere molti liquidi. Essenziali sono una adeguata idratazione e alternare le sessioni di allenamento con pause in luoghi rinfrescati e, se necessario, compensare la perdita di elettroliti con gli integratori. Chiedere sempre al proprio medico.
  9. Offrire assistenza a persone a maggiore rischio come gli anziani che vivono da soli, le persone non autosufficienti, senza fissa dimora etc. e segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento. Negli anziani un campanello di allarme è la riduzione di alcune attività quotidiane (spostarsi in casa, vestirsi, mangiare, andare regolarmente in bagno, lavarsi) che può indicare un peggioramento dello stato di salute.
  10. Dare molta acqua fresca agli animali domestici, anche in viaggio e fare frequenti soste in zone ombreggiate. Evitare di far uscire gli animali nelle ore più calde della giornata, per non farli camminare sull’asfalto rovente.

La prevenzione parte dall’attenzione quotidiana

Per chi vive una condizione di fragilità, ma anche per familiari e caregiver, adottare queste semplici precauzioni può fare una grande differenza. Il primo segnale di disidratazione da tenere monitorato è in genere la secchezza delle fauci. Man mano che lo stato peggiora, può manifestarsi anche una patina bianca sulla lingua, la mancata sudorazione e la pelle molto secca. Nei casi più seri si verificano crampi muscolari, stanchezza e sonnolenza insolite, perdita dell’appetito e uno stato generale di confusione. Affrontare l’estate con maggiore consapevolezza e saper riconoscere questi segnali, significa proteggere la salute delle persone più fragili, trasformando la prevenzione in un’abitudine quotidiana.

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