Estate e assistenti familiari: le emergenze non vanno in vacanza

Per la maggioranza delle persone l’estate è sinonimo di vacanze e riposo. Per chi assiste ogni giorno un familiare anziano, non autosufficiente o con disabilità, invece, questo momento può trasformarsi in un periodo critico e denso di difficoltà. Con la riduzione di molti servizi territoriali e le ferie di parenti e volontari, il carico assistenziale aumenta proprio quando le reti di supporto si fanno più fragili, generando una sensazione di solitudine pesante da sopportare.
Il monito è stato lanciato durante la XVI edizione del Caregiver Day, che richiama l’attenzione sulla necessità di garantire continuità di assistenza e supporto anche nei mesi estivi, per evitare che chi accudisce si senta isolato.
Ascoltare i bisogni di chi assiste gli altri
Un malore improvviso, una caduta o un ricovero possono colpire non solo la persona assistita, ma anche chi se ne prende cura. In questi casi il rischio è duplice: il caregiver si trova in difficoltà e, contemporaneamente, la persona fragile può restare senza un’assistenza immediata.
Per questo motivo l’associazione Carer Ets ha stilato il Manifesto per l’Emergenza nella Cura, un documento che punta a promuovere una maggiore attenzione verso la sicurezza e la tutela dei caregiver familiari. L’obiettivo è offrire una base di confronto per amministrazioni pubbliche, servizi territoriali e associazioni, favorendo la costruzione di strumenti operativi in grado di intervenire rapidamente nei momenti più delicati.
Le proposte per affrontare le emergenze
Tra le priorità, figurano interventi concreti per rendere più sicuro il percorso di cura familiare: la predisposizione di piani di emergenza personalizzati, procedure più semplici per accedere ai servizi, sistemi di sostituzione temporanea in caso di malattia del caregiver, percorsi di formazione sulla gestione delle emergenze e reti territoriali più solide, soprattutto durante il periodo estivo. Numerose le associazioni che chiedono inoltre che prosegua il confronto sul riconoscimento giuridico della figura del caregiver familiare, affinché possa beneficiare di tutele adeguate.
Una realtà che riguarda milioni di famiglie
In Italia si stima che siano quasi 8 milioni gli assistenti familiari. Circa il 70% sono donne, spesso tra i 45 e i 65 anni; il 60% dedica oltre venti ore alla settimana all’assistenza e il 38% garantisce una presenza quotidiana continuativa, spesso senza possibilità di sostituzione. Con l’invecchiamento della popolazione e la crescita del carico assistenziale, molte persone sono costrette a ridurre la propria attività lavorativa o ad abbandonarla del tutto per far fronte alle necessità familiari di cura, sostenendo anche costi importanti per l’assistenza dei propri cari.
Lo stress invisibile della cura
Accanto all’impegno pratico del caregiver, esiste un peso emotivo spesso poco visibile e sottovalutato. Chi dedica la propria vita ad assistere gli altri deve fare i conti con le continue richieste, mettendo sempre in secondo piano le proprie esigenze personali e questo, alla lunga, può generare saturazione e fatica psicologica. Alcune rilevazioni mostrano che sette assistenti familiari su dieci convivono con livelli elevati di stress, oltre la metà soffre di disturbi del sonno e molti di loro sperimentano isolamento sociale e sintomi di burnout. Prendersi cura di chi assiste si traduce in un duplice vantaggio, preservando un equilibrio fondamentale non solo per la famiglia, ma per l’intero sistema di assistenza.
Un sostegno che riguarda tutta la comunità
I caregiver familiari garantiscono ogni giorno gran parte dell’assistenza continuativa nel nostro paese e rappresentano un punto di riferimento indispensabile per migliaia di persone anziane e fragili. Soprattutto durante l’estate, quando le difficoltà si intensificano e il senso di solitudine può diventare più profondo, riconoscere il loro ruolo e rafforzare i servizi di supporto significa costruire una rete di cura più sicura, capace di non lasciare sole le famiglie proprio nel momento in cui hanno più bisogno di aiuto.