Il Progetto Attiva-Mente trasforma il tempo dopo la pensione, in una nuova opportunità
Lasciare il lavoro non significa smettere di essere attivi bensì trasformare il tempo in una nuova occasione di partecipazione

Lasciare il lavoro non significa smettere di essere attivi bensì trasformare il tempo in una nuova occasione di partecipazione
mirato
La pensione segna un cambiamento importante nella vita quotidiana delle persone. Vengono meno ritmi, impegni e responsabilità professionali che per molti anni hanno scandito le giornate, lasciando più tempo a disposizione. Un cambiamento che può essere vissuto come una conquista, ma che può anche lasciare una domanda: come utilizzare questo nuovo tempo?
A Concorezzo il Comune ha scelto di partire proprio da questa domanda per creare il progetto “Attiva-Mente – Neopensionati, nuove opportunità”, rivolto a circa 1.200 residenti tra i 65 e i 70 anni. L’obiettivo è creare un collegamento diretto tra le competenze e il tempo disponibili dei neopensionati e le tante realtà del territorio in cerca di nuove energie, offrendo occasioni per continuare a sentirsi parte attiva della comunità.
Una comunità in movimento al servizio degli altri
Il primo incontro del progetto avvenuto all’inizio di ottobre ha riunito oltre 300 neopensionati e 21 associazioni locali. L’appuntamento è stato pensato come un vero e proprio momento di orientamento per chi si è appena affacciato alla pensione: conoscere ciò che il territorio offre, capire a chi rivolgersi e trovare nuove occasioni per utilizzare il tempo liberato dal lavoro.
Le proposte sono molto variegate e coinvolgono diversi ambiti come ad esempio: volontariato, attività culturali, corsi, iniziative per il benessere, attività all’aria aperta e Gruppo di Cammino. L’obiettivo non è semplicemente quello di “riempire” le giornate, ma trovare qualcosa che abbia un significato personale e che possa, allo stesso tempo, creare nuove relazioni e dare la possibilità di partecipare attivamente alla vita della comunità locale.
Dal lavoro al volontariato, nuove competenze da condividere
La partecipazione è stata molto numerosa. Tra le persone coinvolte nel progetto c’è chi ha scelto di mettere la propria esperienza al servizio degli altri. Una pensionata, dopo anni trascorsi nell’ufficio commerciale di un’azienda, dedica oggi parte del suo tempo all’aiuto compiti per bambini stranieri. Un’attività apparentemente lontana dal precedente lavoro, ma che permette di mettere le proprie capacità al servizio dei più piccoli. C’è anche chi ha trasformato il movimento in un’occasione per prendersi cura dell’ambiente. Una ex insegnante ha scelto il plogging, un’attività che unisce camminata e raccolta dei piccoli rifiuti lungo i percorsi, organizzandosi con altre persone attraverso un gruppo. Il risultato non è soltanto fare attività fisica: uscire di casa, stare all’aria aperta, incontrare altre persone e contribuire alla cura degli spazi comuni diventano parte della stessa esperienza.
Attiva-Mente racconta anche una possibilità importante per chi si è trasferito da poco in una nuova comunità. Un pensionato, arrivato recentemente a Concorezzo dopo una vita professionale nel settore bancario, sta valutando di dedicarsi al Pedibus, accompagnando a piedi i bambini verso la scuola in modo da conoscere il territorio, incontrare persone e costruire nuovi legami.
Una nuova fase da vivere, non semplicemente da riempire
Esperienze diverse, unite da un elemento comune: la pensione può rappresentare una fase di cambiamento nella quale continuare a imparare, muoversi, incontrare persone e mettere a disposizione degli altri ciò che si è acquisito nel corso della vita. L’esperienza si trasforma in una preziosa risorsa per il proprio benessere, coltivando interessi, relazioni e obiettivi soddisfacenti.
Per questo iniziative come “Attiva-Mente” mostrano un modo diverso di guardare all’invecchiamento: non come una progressiva uscita dalla vita sociale, ma come una nuova stagione nella quale scegliere, con maggiore libertà, che cosa fare del proprio tempo e delle proprie energie.