Intervista a Alessandro Pandolfo

Intervista a Alessandro Pandolfo

1. Partiamo dall’inizio: come sei entrato nel team Wimed?

Sono arrivato nel 2017 grazie a un partner di Wimed che mi ha presentato al team commerciale. In quel periodo, il posto di agente per il Friuli Venezia Giulia era vacante.

2. Quali sono i punti di forza di Wimed sul mercato?

Nella mia zona, la differenza la fa il lavoro sul territorio, quindi la competenza degli agenti, il servizio di assistenza tecnica e l’ampiezza del catalogo: tutti aspetti su cui Wimed si distingue particolarmente.

3. Quali sono gli aspetti che apprezzi di più del tuo lavoro di agente?

Mi piace molto l’interazione con le altre persone e avere la possibilità di vendere prodotti che possono aiutare degli utenti in difficoltà. A differenza (forse) dei miei colleghi che parlano principalmente con le ortopedie, a me capita solitamente di relazionarmi anche con l’utilizzatore finale e apprezzo la possibilità di poter offrire i nostri prodotti per migliorare la loro quotidianità.

4. Come vedi il futuro del mercato degli ausili?

Mai come in questi anni il mercato è in evoluzione. A mio parere, cambieranno moltissimo le modalità di vendita degli ausili: difficile dire quali prenderanno definitivamente il sopravvento. Il canale e-commerce è quello che si sta espandendo maggiormente e alcuni utilizzatori stanno iniziando ad acquistare i prodotti in autonomia, ma l’esperienza e il consulto tecnico da parte delle ortopedie sanitarie più specializzate sarà sempre cruciale per la scelta del prodotto.

5. Cosa fa, secondo te, la differenza nel lavoro di un agente?

Credo che presenza e disponibilità giochino un ruolo chiave in questo lavoro.
Il cliente vuole sempre una risposta veloce ed efficiente alle sue criticità ed è qui che si fa la partita.

6. Qual è il tuo rapporto con i clienti?

La mia regione è molto piccola: alla fine ci conosciamo tutti e non solo per motivi lavorativi. Quindi, con la maggior parte di loro ho un rapporto di amicizia anche longevo, mentre con altri capita di dover mantenere un gioco forza professionale.

Alessandro Pandolfo

Come ti descriveresti?

Sono molto autocritico e severo nei miei confronti, soprattutto quando non riesco a raggiungere un obiettivo mi intestardisco e mi focalizzo solo sulle mie responsabilità.
Mi ritengo anche una persona ottimista e socievole (altrimenti non potrei fare questo lavoro!)

COSA TI PIACE DI PIÙ DELLA TUA REGIONE?

Amo tutto della mia regione, penso che sia il luogo più bello in cui vivere.
Se devo trovare un lato negativo, noto con rammarico che non c’è molto spirito imprenditoriale e che la mentalità è un po’ chiusa sotto certi punti di vista.

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