Tutti al museo!

La cultura parte dalla conoscenza, ma questa deve essere pensata per essere recepita da tutti.
Ecco un progetto che punta all’inclusione culturale

Tutti al museo!

La cultura parte dalla conoscenza, ma questa deve essere pensata per essere recepita da tutti.
Ecco un progetto che punta all’inclusione culturale

Museo per tutti è un progetto nazionale che rende accessibili musei e luoghi di cultura alle persone (adulti e bambini) con disabilità intellettiva. Nasce nel 2015 come un progetto sperimentale ideato da L’abilità onlus: l’associazione milanese lavora dal 1998 nell’ambito della disabilità, fornendo servizi per bambini con disabilità con lo scopo di accompagnarli in programma di crescita e miglioramento delle competenze.

Veronica Cicalò, coordinatrice di Museo per tutti, spiega:

«L’esperienza maturata negli anni viene declinata sul territorio con l’ambiziosissimo obiettivo di rendere accessibili a tutti i luoghi di cultura: musei tradizionali, luoghi di esposizione, ma anche residenze storiche e parchi archeologici».

Lo scopo? Avvicinare le persone con disabilità intellettiva al patrimonio storico, culturale e naturalistico del nostro Paese. Questo perché di solito i luoghi di cultura non sono pensati per accogliere persone con disabilità intellettiva e rispondere ai loro bisogni e necessità; di conseguenza, viene a mancare il diritto alla partecipazione culturale perché mancano gli strumenti per comprendere i beni culturali, per poter godere della loro bellezza.

Questo provoca anche una progressiva disabitudine a frequentare questi spazi: le famiglie con figli con disabilità intellettive difficilmente frequentano in autonomia in questi luoghi proprio perché vige ancora ancora l’idea che non siano spazi pensati per loro.

Il progetto vuole dunque ribaltare la prospettiva e aprire gli spazi di cultura per sperimentare competenze, capacità, entrare a contatto con il bello, accedere a informazioni che possano favorire il senso di appartenenza a una comunità, dunque rafforzare l’identità. Rafforzare un’idea inclusiva.

Come si fa?

Spiega la dottoressa Cicalò:

«Innanzitutto, attraverso la formazione del personale: direttori, addetti alla guardiania, biglietteria, alla sicurezza… perché venga a maturarsi una cultura dell’accoglienza».

Grande importanza hanno le guide scritte in linguaggi facilitati come l’Easy to read e con i simboli della Comunicazione Aumentativa Alternativa, le guide sono disponibili online sul nostro sito www.museopertutti.org e nelle biglietterie dei musei aderenti.

È un lavoro lungo, che richiede tempo e risorse anche da parte dei musei perché è necessaria una importante revisione del loro modo di raccontarsi a questo tipo di pubblico. L’obiettivo è rispondere a un bisogno di comprensione spesso inespresso.

La guida contiene anche informazioni molto pratiche e utili a comprendere meglio il tipo di esperienza che questi visitatori vivranno all’interno del museo (cosa c’è nel museo, come arrivarci, come accedere, dove riposarsi…) nonché il percorso di visita, in cui anche le opere d’arte sono spiegate in maniera molto semplificata, grazie ai linguaggi utilizzati.

L’ indice evidenzia in maniera chiara, anche a livello visivo, capitoli e contenuti (ad esempio, colori e simboli diversi indicano le diverse sezioni in cui è divisa la guida)). Il tutto attraverso uno stile narrativo coinvolgente, utile per creare interesse verso contenuti complessi e concetti astratti, ad esempio per facilitare la comprensione dello scorrere del tempo alcune guide riportano una un “linea del tempo che focalizza i momenti storici fondamentali della vita di un museo.  

Prima di pubblicare i testi, il materiale viene inviato in anteprima alle associazioni del territorio per averne un riscontro sulla fruibilità dei testi. Il feedback delle persone con disabilità intellettiva è fondamentale per un coinvolgimento diretto del pubblico a cui il servizio si rivolge e per un miglioramento costantemente del lavoro di accessibilità.

L’immagine

Lo scopo è accompagnare lo sguardo del visitatore sull’opera che viene illustrata, e in questo l’utilizzo di fotografie e disegni è strategico.
Anche i simboli e le icone aiutano in questo percorso di conoscenza, perché di immediata comprensione.

Prossimi obiettivi

Veronica Cicalò prosegue spiegando:

«Siamo praticamente in tutta Italia, dove abbiamo mappato 40 luoghi, Attualmente stiamo lavorando sul Parco Archeologico di Pompei e stiamo per chiudere il lavoro con il Museo Nazionale di Matera. In avvio anche altri progetti in Lombardia come il Cenacolo e la Certosa di Pavia».

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