DescriVedendo: quando le parole restituiscono la bellezza dell’arte

La disabilità visiva è una realtà che riguarda milioni di persone nel mondo, ma spesso resta nascosta dietro stereotipi e semplificazioni. Secondo gli ultimi dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel mondo 253 milioni di persone (circa il 4% della popolazione) convivono con un deficit visivo: di queste, oltre l’80% è ipovedente e conserva un minimo residuo visivo, mentre la cecità assoluta riguarda una minoranza.
In Italia, si stima che le persone con disabilità visiva siano tra 1,8 e 2 milioni: circa il 15% sono cieche assolute, mentre l’85% presenta forme di ipovisione. Un dato destinato a crescere nei prossimi anni, complice l’aumento dell’età media e la sottodiagnosi dei deficit visivi, che spesso restano non riconosciuti e quindi non correttamente supportati.
Dietro i numeri, però, ci sono persone con storie, bisogni e desideri. Offrire loro opportunità reali di partecipazione e inclusione significa anche ripensare l’accesso alla cultura. Ed è qui che nasce DescriVedendo.
DescriVedendo: quando le parole aprono le porte dell’arte
DescriVedendo è un metodo promosso dall’Associazione Nazionale Subvedenti – ODV per rendere accessibili le opere d’arte visiva e i percorsi museali alle persone cieche e ipovedenti, attraverso la potenza evocativa delle parole.
Il cuore del progetto è un approccio innovativo: utilizzare testi descrittivi accurati, costruiti con parole selezionate con cura e organizzate in sequenze precise, per permettere anche a chi vede poco o nulla di formarsi un’immagine mentale dell’opera. Non si tratta di un semplice racconto, ma di un linguaggio calibrato che accompagna il fruitore a percepire forme, colori, luci e dettagli.
Questo metodo si dimostra particolarmente utile non solo per le persone con disabilità visiva, ma anche per una fascia crescente di anziani con ridotta capacità visiva e, sorprendentemente, anche per i normovedenti, che attraverso il testo scoprono particolari nascosti che spesso sfuggono a una prima osservazione.
Un ulteriore valore aggiunto è l’accessibilità universale: una volta realizzato, il testo descrittivo può essere facilmente convertito in file audio, stampe a caratteri ingranditi, Braille, lingua dei segni o linguaggi semplificati, diventando così uno strumento inclusivo anche per altre disabilità, come quelle uditive e cognitive.
L’origine del progetto: da un bisogno concreto ad una soluzione innovativa
Il progetto DescriVedendo nasce nel 2015 da una riflessione precisa: mentre le nuove tecnologie assistive, come le sintesi vocali e gli screen reader, avevano già semplificato la fruizione dei testi scritti, il mondo delle immagini restava un terreno ancora difficile da percorrere per chi ha un deficit visivo.
Affidarsi a un familiare o a un accompagnatore per “farsi raccontare” un’opera non garantiva risultati soddisfacenti: ciascuno seguiva un proprio ordine narrativo, privilegiando dettagli diversi e rischiando di disorientare l’ascoltatore. Da qui è nata l’esigenza di elaborare un metodo strutturato che potesse offrire una descrizione coerente, fedele e completa.
L’obiettivo non è sostituirsi all’esperienza estetica, ma fornire parole esatte che aiutino a immaginare l’opera. Come nella tradizione dell’“ekphrasis” dell’antica Grecia, in cui le immagini venivano raccontate attraverso la parola, DescriVedendo recupera la funzione narrativa e conoscitiva del linguaggio, trasformandolo in ponte tra arte e accessibilità.
Le esperienze: musei e inclusione
Negli anni, DescriVedendo ha collaborato con importanti realtà museali italiane, creando percorsi accessibili e offrendo esperienze immersive. Sono moltissime le realtà che hanno aderito a questo progetto, facendosi promotrici della arte e della cultura, in chiave inclusiva.
Esperienze che dimostrano come l’arte possa diventare spazio di incontro e strumento di inclusione: le parole restituiscono il potere di “vedere” anche a chi vede poco o nulla.
Un progetto culturale per rendere l’arte accessibile a tutti
Oggi DescriVedendo è più di un metodo: è un percorso culturale e sociale che promuove pari opportunità e costruisce una nuova idea di accessibilità. Collaborando con musei, istituzioni e associazioni, l’Associazione Nazionale Subvedenti lavora per trasformare l’arte in patrimonio condiviso e accessibile a tutti.