
La Giornata Internazionale dell’Educazione, celebrata ogni anno il 24 gennaio, è un richiamo globale all’importanza cruciale dell’istruzione nella costruzione di un mondo migliore. Questa giornata mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’urgenza di garantire a tutti un’educazione di qualità e inclusiva, fattore fondamentale per lo sviluppo sostenibile e il progresso sociale.
Una condizione possibile solo attraverso l’eliminazione delle disparità educative e la promozione di un apprendimento inclusivo ed equo per tutti: ecco che l’educazione rientra anche come Obiettivo di Sviluppo Sostenibile (corrisponde al n. 4 – SDG 4) in quanto strumento necessario per ridurre la povertà, migliorare la salute, promuovere la parità di genere e stimolare l’innovazione.
Quando si parla di formazione inclusiva è importante considerare anche le necessità specifiche delle persone con disabilità fisiche, intellettive e sensoriali.
Educazione inclusiva in Italia: i numeri
Secondo l’ultima indagine condotta da ISTAT sull’inclusione scolastica degli alunni con disabilità, nell’anno scolastico 2021/2022:
Scarseggiano le scuole accessibili agli alunni con disabilità sensoriali: il 16% delle scuole dispone di segnalazioni visive per studenti con sordità o ipoacusia, mentre le mappe a rilievo e i percorsi tattili, necessari a rendere gli spazi accessibili agli alunni con cecità o ipovisione, sono presenti solo nell’1,5% delle scuole.
I modelli PEI, PDP, PAI
In Italia esistono degli strumenti pensati per creare le condizioni di apprendimento ottimali per tutti gli studenti, appianare difficoltà e differenze, allo scopo di scoprire, valorizzare ed esprimere al massimo il proprio potenziale:
Il tempo a disposizione per redigere entrambi i piani è di massimo tre mesi, periodo che solitamente corrisponde con il primo trimestre scolastico, così da poter redigere il Piano annuale per l’inclusività (PAI), uno strumento che consente alla scuola di programmare e organizzare in tempo le risorse necessarie per i propri alunni e contribuisce ad accrescere la consapevolezza dell’intera comunità educante sulla centralità e la trasversalità dei processi inclusivi.