G7 Salute per un invecchiamento attivo

Un lungo viaggio di prevenzione e innovazione per la salute

G7 Salute per un invecchiamento attivo

Un lungo viaggio di prevenzione e innovazione per la salute

L’11 e il 12 luglio si è tenuto a Genova un importante evento tecnico incentrato sulla promozione dell’invecchiamento attivo e in salute attraverso la prevenzione lungo tutto il corso della vita. Organizzato nel contesto del G7 Salute, l’evento ha visto la partecipazione di esperti nazionali e internazionali, riuniti per discutere le strategie e le innovazioni necessarie per affrontare le sfide del nostro tempo.

L’incontro è stato inaugurato al Palazzo Ducale di Genova dal Ministro della Salute, Orazio Schillaci, che ha dato il benvenuto ai partecipanti con un discorso sui temi cruciali della salute pubblica. Dopo i saluti istituzionali e gli interventi di apertura, l’evento è entrato nel vivo con quattro sessioni tematiche, durante le quali, gli esperti hanno offerto prospettive innovative e interdisciplinari su diversi aspetti dell’invecchiamento attivo:

  • innovazione biomedica per un invecchiamento in salute
  • interventi sui determinanti di disabilità
  • investimenti nella prevenzione in tutte le fasi della vita
  • intelligenza artificiale, salute digitale e robotica

L’evento è stato moderato da Luana Ravegnini e Roberta Villa e ha visto la collaborazione dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova, rinomato per le sue ricerche avanzate e le sue applicazioni tecnologiche in ambito medico. La presenza di esperti del settore ha garantito un dibattito di alto livello, fornendo contributi significativi e stimolando nuove idee per affrontare le sfide dell’invecchiamento attivo.

Grazie ai progressi scientifici, l’aspettativa di vita ha visto un notevole aumento, migliorando le condizioni di vita e di lavoro e riducendo il rischio di malattie infettive. Tuttavia, con questo progresso, emergono nuove sfide: si prevede infatti che entro il 2050 il 16% della popolazione avrà più di 65 anni, con una proiezione che aumenta al 24% entro il 2100. Questo fenomeno, noto come invecchiamento globale, pone sfide significative sia dal punto di vista economico che sociale, tra cui l’aumento delle malattie croniche e i crescenti costi del welfare. Per chi si trova nella terza età, quindi, l’evento ha rappresentato un’occasione per comprendere meglio come la prevenzione e l’innovazione possano migliorare la qualità della vita. Piccoli cambiamenti nello stile di vita, uniti all’adozione di nuove tecnologie possono fare una grande differenza nel mantenimento della salute e dell’indipendenza.

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