Giornata mondiale della salute mentale: l’impegno collettivo verso il benessere psicologico

Dal 1992, il 10 ottobre si celebra la Giornata mondiale della salute mentale, istituita dalla Federazione Mondiale per la Salute Mentale (WFMH), con il supporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), su volere di Richard Hunter, vice segretario della WFMH. È un appuntamento annuale che riunisce istituzioni, esperti e società civile per riflettere su un tema sempre più cruciale per il benessere globale. La salute mentale, infatti, non riguarda solo la sfera individuale: è un bene collettivo, strettamente intrecciato alla coesione sociale e alla qualità di vita dell’intera comunità. La giornata ha l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sull’importanza della salute mentale e di combattere lo stigma associato alle malattie mentali e ai disturbi psichici.
I numeri della salute mentale, dal panorama mondiale fino all’Italia
I dati confermano l’ampiezza di un fenomeno in crescita, che negli ultimi anni ha raggiunto numeri preoccupanti. Nel panorama mondiale, oltre 970 milioni di persone convivono con un disturbo mentale, circa una persona su otto; in Europa si stima che il 17% della popolazione adulta soffra di problematiche legate al benessere psicologico. Stringendo lo sguardo sull’Italia, ogni anno, 850.000 persone si rivolgono ai Dipartimenti di Salute Mentale, mentre più di 5 milioni di cittadini hanno sperimentato almeno una volta nella vita un disturbo significativo. Molte persone che soffrono di disturbi legati alla salute mentale vivono nell’isolamento sociale e hanno forti resistenze ad uscire allo scoperto per chiedere un aiuto professionale. Nonostante le cifre preoccupanti, il tema rimane spesso in secondo piano, gravato dallo stigma sociale e da forti pregiudizi sull’utilità del supporto psicologico che può intercettare i primi disturbi e fornire strategie di contrasto e contenimento adeguate. Anche l’opinione pubblica sembra dedicare scarsa attenzione a questo delicato tema, diviso tra barriere psicologiche e il difficile coinvolgimento del mondo assistenziale.
Coesione sociale e inclusione per combattere lo stigma sulla salute mentale
L’OMS definisce la salute come “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non semplicemente l’assenza di malattia”. Il concetto mette in luce la stretta connessione tra benessere fisico e mentale, riconoscendo che uno stile di vita sano non può prescindere dal benessere psicologico. La Giornata mondiale della salute mentale nel nostro paese, pone l’accento sulla dimensione sociale di queste malattie: la salute mentale che va considerata a tutti gli effetti come un bene collettivo, non solo individuale. Investire nella salute mentale significa promuovere una nuova cultura della salute mentale, capace di garantire pari dignità e pari diritti per tutti per generare una coesione sociale più solida. Ogni persona si esprime in diversi ecosistemi come famiglia, scuola, lavoro e territorio che devono fare uno sforzo congiunto, insieme all’opinione pubblica, per superare pregiudizi e stereotipi che ancora penalizzano chi vive un disagio psichico.
Il tema 2025: salute mentale nelle emergenze
Nel 1994 fu introdotta la tradizione di scegliere un tema annuale, con l’intenzione di focalizzare l’attenzione su un aspetto specifico del complesso panorama della salute mentale. Il tema scelto dall’OMS per il 2025 è “Salute mentale nelle emergenze”. Ogni anno, milioni di persone sono colpite da emergenze sanitarie, conflitti armati e disastri naturali che sconvolgono individui, famiglie ed intere comunità. Le problematiche a livello economico e sociale, come povertà, discriminazione, invecchiamento della popolazione, sono tutte situazioni che possono acuire situazioni di fragilità mentale e di malessere psicologico. Il focus di quest’anno richiama quindi l’urgenza di garantire continuità di supporto e interventi di salute mentale anche nei contesti più critici, per proteggere la resilienza e la dignità delle persone colpite.
Salute mentale: il futuro è nella creazione di società più inclusive
La Giornata mondiale della salute mentale 2025 è l’occasione per rimettere al centro il benessere psicologico come diritto fondamentale e per rafforzare l’impegno delle comunità contro stigma e discriminazioni. Promuovere la salute mentale significa creare società più inclusive, dove ogni persona possa sentirsi parte attiva e valorizzata.