Inclusione sociale e movimento: il progetto AMIS punta ad una nuova longevità

L’invecchiamento demografico è una delle trasformazioni più rilevanti della società contemporanea. In Europa gli over 65 superano ormai il 20% della popolazione e l’Italia si conferma tra i paesi più longevi, con una quota crescente di anziani e una spesa per il welfare tra le più alte del continente.
Anche Milano riflette questa tendenza: in città vivono circa 180mila persone con più di 75 anni, pari al 13% della popolazione, dato che fotografa una città in cui le generazioni più mature stanno progressivamente superando quelle più giovani, e oltre il 40% degli anziani vive da solo, rendendo isolamento sociale e fragilità, tra le principali criticità.
Il concetto di longevità, una nuova prospettiva culturale
Accanto ai numeri, si sta facendo strada un cambio di paradigma su come interpretare l’invecchiamento. La longevità non è più considerata un destino immutabile legato esclusivamente al patrimonio genetico, ma è sempre più vissuta come condizione sulla quale è possibile intervenire, con consapevolezza e atteggiamento proattivo.
La ricerca scientifica ha dimostrato che movimento, alimentazione equilibrata, qualità del sonno e benessere psicologico incidono in modo determinante sulla salute negli anni avanzati. La vera sfida diventa quindi aumentare gli anni vissuti in buona salute, prevenendo il declino fisico e cognitivo e mantenendo una vita attiva e partecipata.
In questo contesto, l’attività fisica assume un ruolo centrale: è considerata uno strumento di prevenzione capace di ridurre il rischio di patologie croniche, migliorare l’equilibrio e limitare le cadute, oltre a favorire il benessere mentale e contrastare il declino cognitivo. Tuttavia, solo una modesta minoranza di over 75 pratica movimento in modo costante, segno che esiste ancora un ampio margine di miglioramento.
Il progetto AMIS: movimento e socialità per la salute
Per rispondere a questi bisogni nasce a Milano il progetto AMIS, “amico” in dialetto milanese, ma anche acronimo di Attività e Movimento Insieme per la Salute, iniziativa che unisce prevenzione sanitaria, inclusione sociale e il valore della relazione.
Il progetto, partito nel 2025 come sperimentazione in alcune Case di Quartiere, è promosso dalla Wellness Foundation insieme al Comune di Milano e Fondazione di Comunità Milano, coinvolge diversi partner tra cui Humanitas University, Università degli Studi di Milano, ATS Città Metropolitana e Technogym. L’iniziativa si inserisce nella strategia Milano Wellness City 2030 e nasce con una duplice finalità: promuovere l’invecchiamento attivo e contrastare due criticità sempre più diffuse tra gli anziani che vivono nelle città, il declino fisico e la solitudine.

Un modello concreto di benessere attivo
Il cuore del progetto AMIS è un ciclo di incontri settimanali della durata di due ore, guidati da professionisti laureati in Scienze Motorie. Il programma è strutturato per offrire un approccio integrato al benessere e prevede un ricco calendario di appuntamenti tra marzo-giugno e settembre-dicembre.
Ogni incontro prevede una fase iniziale di camminata per l’attivazione muscolare, seguita da esercizi mirati a migliorare forza, equilibrio e mobilità. A questo si affiancano momenti dedicati alla nutrizione, con merende sane, e sessioni informative sui quattro pilastri della salute: movimento, alimentazione, atteggiamento mentale positivo e qualità del sonno.
Il percorso è accompagnato da strumenti di valutazione: all’inizio e alla fine del ciclo di incontri, vengono proposti test fisici e questionari per misurare mobilità, forza, benessere psicologico e stile di vita, consentendo di monitorare in modo concreto i progressi.
Risultati concreti e sviluppo futuro
La fase pilota avviata nel 2025 ha coinvolto 124 partecipanti tra i 65 e i 94 anni, evidenziando risultati significativi. I test fisici hanno mostrato miglioramenti nella forza degli arti inferiori e nella mobilità, mentre sul piano psicologico è emersa una sensibile riduzione della percezione di solitudine. Un elemento particolarmente rilevante riguarda la continuità: chi ha partecipato con maggiore regolarità ha registrato livelli più alti di benessere complessivo.
Alla luce di questi risultati, il progetto nel 2026 si estenderà a tutti i Municipi di Milano, ampliando la rete delle Case di Quartiere coinvolte e prevedendo anche nuovi studi scientifici su aspetti come qualità del sonno e capacità cognitive.
AMIS propone un modello replicabile che integra salute, prevenzione e socialità. Non si tratta solo di promuovere l’attività fisica, ma di costruire comunità più inclusive e consapevoli, capaci di accompagnare l’invecchiamento come una fase attiva della vita, ricca di opportunità.