
1. Partiamo dall’inizio: come sei entrato nel team Wimed?
La mia esperienza in Wimed è iniziata quindici anni fa (2010 circa) : sono stato presentato all’azienda tramite un fornitore in comune.
Inizialmente sono entrato solo io, poi, con l’espandersi delle attività di Wimed, ho avuto bisogno di una mano sul territorio: sono arrivati a supporto anche Vittorio Solfino e Christian De Luca, rispettivamente otto e quattro anni fa, come soci della nostra ditta ALMAR (che si occupa della commercializzazione di prodotti sanitari ed apparecchi medicali, chirurgici e ortopedici nel territorio campano).
2. Quali sono i punti di forza di Wimed sul mercato?
Il brand vanta un’alta qualità del prodotto e un buon servizio di logistica, molto rapido e pronto a rispondere alle esigenze dei clienti in modo tempestivo, anche quando subentrano fattori esterni e complessi da gestire. C’è una “catena di montaggio” che funziona molto bene, dal customer, agli specialisti che ci seguono sul territorio, fino all’ufficio crediti.
3. Come vedi il futuro del mercato degli ausili nel centro-sud Italia?
Il mercato c’è e ha molte potenzialità, però c’è una paura generale in merito all’uscita del nuovo Nomenclatore dei Dispositivi Medici.
Si teme che molti dei prodotti che vendiamo attualmente, soprattutto quelli ad alto ricambio (n.d.r. carrozzine, deambulatori ecc..) finiscano esclusivamente nelle gare pubbliche dove solo il vincitore potrà gestire la fornitura, mentre gli altri non potranno più venderli privatamente.
4. Quali sono gli aspetti che apprezzi di più del tuo lavoro di agente?
Faccio questo mestiere da trent’anni per un motivo principale: il contatto con le persone e conoscerne sempre di nuove.
È sempre un piacere per me potermi confrontare con professionisti del settore che mi offrono quotidianamente nuovi stimoli per migliorare le mie modalità di lavoro e arricchire il mio bagaglio culturale.
5. Cosa fa, secondo te, la differenza nel lavoro di un agente?
La costanza, la professionalità e l’onestà: quest’ultima, a mio parere, è la più importante perché è la variabile che alla fine paga sempre.
Le persone con cui lavori, se sei sincero con loro, imparano a conoscerti e a fidarsi della tua professionalità.
6. Qual è il tuo rapporto con i clienti?
Mi piace riuscire a costruire un rapporto amichevole con tutti i miei clienti: certo, ce ne sono alcuni con cui mi attengo al solo ambito lavorativo, ma quasi tutti li considero anche degli amici.

Mario Petillo
Come ti descriveresti?
Sono una persona genuina, vera, solare e lavoratrice. Sia sul lavoro che nella vita privata sono così come mi vedete, non indosso maschere.
COSA TI PIACE DI PIÙ DELLA TUA REGIONE?
Mi piace tutto della Campania, dal territorio, al cibo fino alle persone.
Non mi ritrovo molto nell’atteggiamento che alcuni dei miei compaesani adottano soprattutto sul lavoro perché, alla fine, se tutti si adeguano alle situazioni in essere, non cambierà mai nulla. Inoltre, vorrei ci fosse più meritocrazia, valorizzando il lavoro delle persone più che le loro conoscenze.