Perché una Giornata contro la solitudine dell’anziano?

Uno dei principali scopi di questa ricorrenza è come contrastare questa condizione

Perché una Giornata contro la solitudine dell’anziano?

Uno dei principali scopi di questa ricorrenza è come contrastare questa condizione

Dal 2018, ogni anno, il 15 novembre ricorre la Giornata Nazionale contro la solitudine dell’anziano. L’idea di dedicare una giornata alle persone anziane più esposte a questa condizione arriva dall’Associazione Italiana di Psicogeriatria (Aip) e dal Centro Studi Alvise Cornero che, ormai sei anni fa, hanno voluto presentare alla Camera questa richiesta per far emergere le problematiche legate allo stato di isolamento in cui si trova la maggior parte delle persone anziane.

Se infatti al giorno d’oggi le sempre più avanzate cure mediche sono in grado di allungare la vita delle persone, la qualità di quest’ultima può essere molto compromessa, proprio a causa della solitudine e della depressione che ne può conseguire. D’altronde, portare alla luce questa condizione è doveroso dal momento che secondo i più recenti dati Istat, l’indice di vecchiaia continua a crescere e il dato fornito evidenzia come ogni 100 giovani ci siano ben 193,1 anziani: ecco perché, non a caso, l’Italia può confermarsi uno dei Paesi più “vecchi” dell’Unione Europea.

La solitudine indesiderata

La solitudine non ha per forza una valenza negativa, anzi. Se la solitudine è percepita come un momento per concedersi del tempo, per prendersi cura di se stessi sia sul piano fisico che mentale, è solo una condizione positiva, vissuta serenamente. Le cose cambiano se la solitudine diventa una condizione indesiderata, quindi non accettata.

Le cause

Questo tipo di solitudine può colpire chiunque e le cause possono essere molteplici. Il pensionamento, per quanto possa essere atteso a lungo nel corso della vita, porta inevitabilmente ad un cambiamento nella routine quotidiana e, in alcuni casi, alla sensazione di sentirsi ormai  inutili, addirittura un peso. Possono sorgere poi delle patologie legate all’età avanzata, come problemi di mobilità, abbassamento della vista e dell’udito, perdita di memoria: tutte condizioni che portano all’isolamento e ad un peggioramento della qualità della vita, soprattutto in mancanza di un sostegno psicologico e sociale.

Le conseguenze

Se lo stato di solitudine è una conseguenza di alcune patologie dovute all’età, come fin qui spiegato, è anche vero che la solitudine può portare ad altre patologie, in primis alla depressione, ma anche ad una tipologia di stress, non dovuto ai ritmi frenetici della quotidianità quanto ad una sofferenza interiore, che nel tempo può causare delle disfunzioni nell’organismo. La solitudine può quindi accelerare la comparsa di malattie come il diabete di tipo 2, l’ipertensione e il rischio di infarto.

Cosa fare per contrastare la solitudine

Un sostegno che deve arrivare in primis dalla famiglia, dagli amici e dalle conoscenze. Una valida  rete sociale, infatti, è fondamentale per sostenere le persone anziane e farle  sentire meno sole. Poter contare su conoscenti e vicini di casa, ma anche su strutture ospedaliere più accessibili e medici di famiglia più disponibili consentirebbe agli anziani di sentirsi meno abbandonati. Per questo serve un cambiamento culturale, una rivoluzione dal punto di vista sociale perché, al momento, non si è stati in grado di andare incontro alle esigenze di una popolazione sempre più anziana, sempre più bisognosa e sempre più numerosa.

La Giornata Nazionale contro la solitudine dell’anziano è stata istituita per questo motivo. Perché la solitudine, se indesiderata, può sconfinare nell’isolamento e nella depressione, andando ad aggravare ulteriormente una fase della vita particolarmente vulnerabile dal punto di vista psicologico.

I nuovi prodotti Wimed: innovazione e tecnologia per la mobilità e la cura quotidiana

Soluzioni progettate per migliorare autonomia, sicurezza e qualità della vita

Sistemi posturali all’insegna dell’innovazione e della ricerca tecnologica

Wimed presenta le novità di prodotto, studiate per rispondere in maniera innovativa alle diverse esigenze posturali

Intervista a Antonella Petroni

Intervista a Antonella Petroni: per rendere omaggio al suo percorso professionale in Wimed.