“Quando sarai piccola”, il brano che parla anche dell’Alzheimer

Simone Cristicchi presenta a Sanremo 2025 il tema delicato della malattia

“Quando sarai piccola”, il brano che parla anche dell’Alzheimer

Simone Cristicchi presenta a Sanremo 2025 il tema delicato della malattia

Standing ovation, applausi e occhi lucidi. La canzone presentata a Sanremo 2025 da Simone Cristicchi ha conquistato e commosso il pubblico, in teatro, ma anche a casa. Il cantautore romano si è esibito con il brano “Quando sarai piccola”, canzone scritta dallo stesso Cristicchi che racconta il rapporto tra madre e figlio, e in particolare il ribaltamento dei ruoli tra genitore e figlio quando sopraggiunge la vecchiaia se non, nei casi più sfortunati, la malattia.

Nel presentare questo brano Simone Cristicchi ha confessato come diversi anni fa sua madre abbia avuto un grave problema di salute: “Il brano è una lettera che le scrivo raccontandole quello che le sta accadendo – ha dichiarato il cantautore a Tv Sorrisi e Canzoni –. Quando i nostri genitori invecchiano ritornano un po’ bambini, con tutta la tenerezza e anche l’impotenza che sentiamo nel vederli cambiare. Il tema è universale e sento una grande responsabilità”.

Alcuni versi della canzone come “Ti insegnerò a stare in piedi da sola, a ritrovare la strada di casa. Ti ripeterò il mio nome mille volte perché tanto te lo scorderai… C’è quella rabbia di vederti cambiare, E la fatica di doverlo accettare”, non lasciano dubbi che la malattia in questione sia l’Alzheimer, una patologia che innesca un processo degenerativo progressivo che distrugge le cellule del cervello, fino a compromettere l’autonomia e la capacità di compiere le normali attività quotidiane.

Cristicchi racconta l’inversione dei ruoli nella maniera più delicata, raccontando come non sia più la madre a prendersi cura del figlio, ma il figlio a prendersi cura di lei, con la consapevolezza che non riuscirà a restituirle appieno l’amore ricevuto nel corso della vita.

Per definizione un cantautore è autore di se stesso, interpreta, racconta e scrive secondo quanto gli detta testa e cuore e secondo quando e come l’esperienza della vita lo ha toccato nel profondo. Lui lo ha fatto in una maniera delicata parlando soprattutto di amore e lasciando un po’ in ombra la sensazione di inadeguatezza e sconforto che spesso provano le persone vicino ad una persona cara colpita dall’Alzheimer, cosa che ha generato qualche polemica.

Il brano, che sia piaciuto o meno, ha comunque toccato chi ne ha ascoltato le parole. Non solo a chi si è trovato a fare i conti con questa malattia, ma anche a chi inizia a vedere i propri genitori invecchiare e a sentirsi sempre più responsabile nei loro confronti. A Simone Cristicchi va il merito di aver portato un tema così importante ad un evento come Sanremo.

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