Ortoterapia: quando il contatto con la natura porta benessere

Orti sociali per migliorare la salute fisica e mentale dei senior

Ortoterapia: quando il contatto con la natura porta benessere

Orti sociali per migliorare la salute fisica e mentale dei senior

Orti urbani, scolastici, cittadini e sociali… negli ultimi anni hanno davvero spopolato, e il trend positivo dei terreni coltivati ai margini della città non sembra volersi fermare, anzi. Secondo i dati Coldiretti/Ixé il 72 per cento degli italiani possiede un orto domestico o coltiva spazi in balcone o giardino e a Milano, Torino e Roma, gli orti urbani comunitari  in cinque anni sono aumentati del 25 per cento, favorendo l’integrazione sociale e il consumo a km zero.

Non si tratta solo di attività di giardinaggio, coltivazione di piante e cura di piccoli spazi verdi, ma di una specifica pratica, quella dell’ortoterapia, che apporta numerosi benefici soprattutto agli esseri umani. L’ortoterapia, infatti, utilizza le attività di coltivazione e interazione con il verde per promuovere il benessere fisico, psichico e sociale delle persone.

Coinvolgendo attivamente le persone questa pratica non solo migliora la qualità della vita delle persone da un punto di vista sociale – soprattutto se si pensa agli anziani e ai soggetti più fragili -, ma può contribuire a ridurre lo stress, a favorire la guarigione e a stimolare le capacità motorie, cognitive e emotive. Le attività previste sono semplici: piantare semenze, annaffiare, raccogliere frutti o semplicemente osservare e interagire con le piante. Tutte attività che rientrano nella sfera dell’ortoterapia  e che vengono spesso svolte in strutture sanitarie, centri di riabilitazione, case di riposo o orti terapeutici appositamente creati.

Basti pensare al progetto “I giardini del Risveglio”, un orto-giardino di 3.600 metri quadrati con 100 alberi da frutto aperto nel 2017 nell’area del Parco Nord di Milano; inizialmente realizzato per consentire a giovani con disabilità di svolgere attività di ortoterapia, ricreative ed educative, è stato poi aperto alle RSA.

L’ortoterapia, quindi, offre numerosi benefici, che si traducono in miglioramenti concreti per la salute fisica e mentale, specialmente degli anziani. Tra questi c’è il miglioramento delle capacità motorie considerato che le attività di giardinaggio aiutano a mantenere la motricità e pertanto riducono il rischio di perdita di funzionalità; la stimolazione cognitiva, “allenata” nel ricordare le attività da svolgere nell’orto e nell’osservare i cambiamenti delle piante. L’ortoterapia riduce anche lo stress e migliora l’umore perché aiuta a rilassarsi; da un punto di vista psicologico, prendersi cura di un orto o di alcune piante può rafforzare il senso di responsabilità e la propria autostima. Ultimo, ma non meno importante, un’attività di questo tipo, che oltretutto viene anche praticata fuori dall’ambiente domestico, favorisce l’interazione sociale e previene la sensazione di isolamento tipica degli anziani.

Sono poi numerosi gli studi scientifici che supportano gli effetti positivi dell’ortoterapia sugli anziani e i soggetti più fragili, evidenziando come questa pratica possa rappresentare un valido complemento alle terapie tradizionali, migliorando la qualità della vita e la salute e rappresentando un’occasione per mantenere attive le capacità motorie e cognitive.

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