
In un’epoca in cui la sostenibilità e l’inclusione sono diventate parole chiave, CAUTO, una cooperativa sociale di Brescia che nel 2025 celebrerà il suo trentesimo anniversario, rappresenta un esempio virtuoso di come questi principi possano essere integrati in un’impresa. CAUTO ha come mission l’inserimento lavorativo di persone fragili. Il Direttore Generale, Michele Pasinetti, ha raccontato la storia e la filosofia di questa cooperativa durante un’intervista con WimedYou.
«L’elemento di base è il lavoro», spiega Michele, evidenziando come CAUTO abbia scelto di operare nel settore ambientale, creando un impatto positivo non solo sul piano sociale, ma anche su quello economico.
«Questo approccio si riflette nei tre principali payoff di CAUTO: ambientale, sociale ed economico. La cooperativa si è dedicata, fin dalla sua nascita, a servizi ambientali che includono oggi la gestione dei rifiuti, la consulenza e l’educazione al consumo sostenibile, rivolgendosi a enti pubblici, imprese private e cittadini. Un grande impegno è rivolto anche alle scuole e alle università, con progetti di tesi e dottorato».
Un altro aspetto innovativo di CAUTO è l’attenzione verso le energie rinnovabili e l’ambiente virtuale, grazie a una software house che promuove un ambiente digitale accessibile e a basso impatto ambientale.
«Queste declinazioni sono strumenti, ambiti di attività funzionali all’inserimento lavorativo. Il concetto di fondo è che non siamo un’impresa di persone buone, ma un’impresa che attraverso la multidisciplinarietà di competenze sostiene che chiunque può trovarsi in una condizione svantaggiata. Il nostro obiettivo è trasformare ciò che erroneamente viene definito scarto, in risorsa. Se gestita, la diversità è una ricchezza».
CAUTO non è un’associazione benefica, ma una vera e propria impresa, con un obiettivo chiaro: la costruzione di percorsi di emancipazione per le persone fragili.
«Le persone che escono dalla loro condizione di fragilità diventano risorse per la collettività», afferma Pasinetti. L’83% dei lavoratori di CAUTO è assunto a tempo indeterminato, anche se nelle fasi iniziali spesso non possono lavorare a tempo pieno. Questo comporta costi organizzativi, ma è parte integrante della missione della cooperativa.
Michele esprime grande soddisfazione per il suo lavoro:
«CAUTO è un concentrato di cose diverse che vanno tenute insieme. Tenere insieme cose che apparentemente sono diverse e capire come farci innovazione è la chiave che rende vitali le organizzazioni».
Michele esprime grande soddisfazione per il suo lavoro: Con un team coeso e una forte cultura aziendale basata sull’inclusione, CAUTO dimostra ogni giorno che con una struttura organizzativa coerente, i vincoli possono diventare strumenti per favorire percorsi di emancipazione e aiutare le persone ad uscire dalla loro condizione di fragilità.