
La risposta è “Sì, è possibile”. Non è mai troppo tardi per imparare qualcosa di nuovo, e vale anche per lo studio dopo i 60 anni. Intraprendere un percorso di studi universitari può solo essere una scelta stimolante che, se pur impegnativa, in un momento della vita in cui si ha più tempo a disposizione difficilmente può presentare delle controindicazioni, anzi.
Per accorgersene basta esplorare i numerosi benefici che può portare lo studio in età avanzata.
Innanzitutto, rimettersi sui libri è un ottimo esercizio per la memoria, contrasta l’invecchiamento del cervello e mantiene attive l’attenzione e la concentrazione. Non solo. Dedicarsi allo studio – a tutte le età -, consente di imparare ogni giorno qualcosa di nuovo, di soddisfare la propria sete di conoscenza e di coltivare i propri interessi.
Per una ragione o per l’altra le persone che si sono viste costrette a lasciare l’università, per motivi personali o per motivi di lavoro, sono più di quello che si creda. Iniziare qualcosa e non riuscire a portarla a termine può essere una scelta sofferta, ma riprendere gli studi diventa l’occasione per riscattarsi e dare nuovamente spazio a una passione, che sia per le materie umanistiche, per quelle scientifiche o per le lingue straniere… Soprattutto diventa l’occasione per farlo con la leggerezza che forse solo a una certa età si può ritrovare, senza il timore di finire fuori corso o di rispettare a tutti i costi le sessioni di esame.
Studiare solo per il piacere di farlo, nessuna corsa contro il tempo, anzi. Tornare sui libri, e quindi dedicare tempo a letture di genere vario, offre l’opportunità di impiegare quel “tempo” nel modo migliore, tempo che, per chi è senza un’occupazione, a volte sembra essere infinito.
Se quindi è lecito avere ancora voglia di studiare, lo è anche volersi iscrivere a un corso universitario, perché spesso e volentieri corrisponde al desiderio di coronare un sogno nel cassetto che era rimasto nel passato, inascoltato a lungo per i più svariati motivi, ma sempre lì.
Avvallati i benefici che si possono avere nel voler tornare a studiare all’università superati i sessant’anni, come ci si orienta? Le possibilità sono numerose.
Ci sono le università tradizionali con lezioni in presenza o per via telematica, oppure, ci sono le università della terza età, enti gestiti dalla regione di appartenenza presso cui è possibile seguire corsi tenuti da docenti esperti, su varie discipline. Al termine del corso viene rilasciato un attestato di frequenza, non ci sono test o esami, né tantomeno una discussione finale di una tesi.