
Secondo l’Istat sono oltre 3 milioni gli italiani, in prevalenza donne, che si prendono cura di anziani e disabili nel contesto familiare. Vengono chiamati caregiver, in quanto “si prendono cura” di persone che hanno bisogno di aiuto a causa di una malattia o una disabilità che ne colpisce l’autonomia.
Nella società attuale il ruolo dei caregiver ha sempre più importanza poiché rappresentano il sostegno fondamentale per molte persone con disabilità, malattie croniche o in condizioni di fragilità, che diversamente non avrebbero un valido supporto, perché difficilmente il sistema sanitario segue nelle cure un paziente affetto da una malattia cronica o degenerativa che richiede cure e attenzioni continue.
Esistono caregiver professionali e non – alcune persone si trovano ad esserlo da un giorno all’altro a causa di un famigliare malato – , ma in ogni caso è essenziale che non manchi la formazione: competenze e conoscenze in questo ambito sono assolutamente necessarie per affrontare le sfide che quotidianamente l’assistere una persona non autonoma presenta.
Oltretutto la formazione dei caregiver non solo migliora la qualità dell’assistenza offerta, ma rappresenta anche un investimento sul benessere fisico e psicologico di chi si prende cura e di chi riceve assistenza. Promuovere programmi di formazione adeguati è quindi un passo fondamentale per riconoscere, valorizzare e supportare questa figura indispensabile nella nostra società.
Quali sono gli aspetti fondamentali affrontati in questi corsi di formazione? Oltre ad individuare le problematiche legate al caregiving, come lo stress, il rischio di burn out, la comunicazione efficace e gli aspetti legal, viene approfondita la conoscenza dei servizi territoriali e l’organizzazione dell’attività di cura, includendo anche il ruolo del caregiver come datore di lavoro e le norme sulla sicurezza domestica.
Si tratta anche il tema della gestione delle diverse patologie come Alzheimer e altre demenze, oltre che alle nozioni e alla pratica del primo soccorso. Inoltre, vengono trattate specifiche patologie come demenza, oncologia e autismo, con un focus sul supporto psicologico e la gestione dello stress, per prevenire il burnout e affrontare le emozioni.
Tra le associazioni che propongono questo tipo di corsi, la LILT Milano Monza Brianza offre un corso nazionale gratuito, sia online che in presenza a Milano, che aiuta i caregiver a gestire al meglio la malattia oncologica del proprio familiare; il Progetto Cura Insieme invece propone un percorso formativo che ha l’obiettivo di sviluppare le competenze per migliorare le capacità del caregiver nell’assistenza alla persona anziana e per affiancare i professionisti delle cure. La Fondazione ANT Italia Onlus, nata a Bologna nel 1978 per volere dell’oncologo Franco Pannuti, propone un corso di formazione a distanza organizzato in moduli video che affrontano alcuni temi cruciali per i caregiver, come il ruolo del caregiver, il supporto psicologico e la gestione del dolore.
Temi più pratici vengono affrontati dal corso proposto da Altipiani Medical, come la movimentazione manuale dell’anziano, la prevenzione delle lesioni da pressione e la comunicazione con le persone anziane. Infine, ispirato al “Programma del saggio caregiver, Igea CPS, offre un corso online sull’assistenza alle persone affette da demenza”, che punta a sviluppare le strategie di problem solving e la gestione dello stress nell’ambito dell’assistenza.
Eventi e corsi che promuovono l’importanza della cura domiciliare sono promossi anche dal Centro Studi Cure Domiciliari Onlus, che in questi anni sostiene le persone anziane e più fragili anche attraverso il progetto Badandum con utili informazioni per il mondo dei caregiver.